giovedì 10 novembre 2016

RECENSIONE: è l'amore che sceglie di Jennifer Weiner


Ciao! Nella recensione di oggi vi parlo di è l'amore che sceglie di Jennifer Weiner, uscito il 18 Ottobre con Piemme. E' la storia di Andy e Rachel e del loro amore, nato in un pronto soccorso quando avevano solo 8 anni, e che, tra lontananza, separazioni ed errori, li ha accompagnati per tutta la vita.

Trama
Rachel Blum e Andy Landis hanno solo otto anni quando si incontrano, una notte, nel corridoio di un ospedale. Nata con un difetto cardiaco, Rachel è abituata alle lunghe notti in corsia, ed è subito incuriosita da quel ragazzino che si è presentato al pronto soccorso tutto solo, con un braccio rotto. Lui le dice il suo nome. Lei gli racconta la sua storia. Poco dopo, Andy scompare nello studio del dottore, e Rachel torna alla sua stanza. Entrambi pensano che non si vedranno mai più. Poi la vita fa il suo corso: Rachel si trasferisce con la ricca famiglia in Florida, Andy continua la sua vita a Filadelfia, in un quartiere povero con una mamma sola che fa i salti mortali per crescerlo, e, negli anni, scoprirà un talento eccezionale per la corsa.
Ma il futuro ha in serbo altri piani per Andy e Rachel: perché, negli anni successivi, le loro vite si intrecceranno di nuovo, in modi che nessuno avrebbe potuto prevedere - per caso, per destino, perché a volte non siamo noi a scegliere l'amore, ma è l'amore a scegliere noi.


La cosa bella di questo libro è che viene raccontata la storia dei due protagonisti (con i POV alternati) da quando avevano 8 anni, e si sono incontrati per la prima volta, a quando ne hanno 38. All'inizio di ogni capitolo, quindi, mi toccava fare i conti di quanti anni avessero in quel momento. Ottimo esercizio di matematica, quindi non si dica che per leggere tolgo tempo allo studio. 
Nella prima parte c'era la curiosità di sapere come e quando si sarebbero incontrati di nuovo, andando più avanti, invece, si aggiungeva l'ansia di sapere se sarebbero stati ancora insieme. Di certo c'è che l'autrice è stata bravissima a rendere i diversi momenti della loro vita, passando dall'innocenza dell'infanzia, all'esuberanza dell'adolescenza, alla passività dell'età adulta.
Rachel e Andy, quindi, si incontrano al pronto soccorso: lei è ricoverata per un problema cardiaco che si porta dietro dalla nascita, lui ha un braccio rotto e una madre assente. Le loro esistenze, seppur brevi, sono state e sono ancora terribili, ma raccontano le loro difficoltà con la semplicità, l'innocenza e, soprattutto, la forza tipiche dei bambini. Passano insieme solo poco tempo, ma entrambi conservano per anni il bel ricordo di quell'incontro.

Rachel è sempre stata quella malata, quella con il problema al cuore, quindi, appena ha potuto, si è trasformata nella ragazza apparentemente perfetta. Andy ha una situazione familiare difficile: il padre è morto e la madre non fa veramente la mamma. E' sempre stato accompagnato da un senso di inferiorità, l'unica cosa che gli dà la possibilità di crearsi un futuro è la corse, insieme all'amicizia di un uomo che lo accompagna in questo percorso.
Lui era stato solo, e anche io; ma se stavamo insieme, non lo saremmo stati mai più.
Io amo le storie in cui i protagonisti sono destinati a stare insieme, anche se la vita li porta ad allontanarsi e a non vedersi o sentirsi per anni. Persone che, in qualche modo, si ritrovano a vivere esistenze separate, ma che rimangono legate profondamente, nella speranza che prima o poi arrivi il momento giusto per vivere il loro amore. Ma non pensate che questo romanzo sia tutto rose e fiori, per niente. Questo libro mi ha fatta arrabbiare come pochi altri, ma, seppur nella magia di un sentimento così forte, ci racconta una storia reale in cui non sempre le cose vanno come vorremmo, in cui anche le brave persone commettono errori e in cui le persone che si amano, a volte, dimenticano come farlo.  
Sentivo ancora la presenza di Andy che incombeva sulla mia vita, influenzava le mie decisioni, era sempre lì come una musica di sottofondo, bassa ma ben udibile, e nessuno di quei ragazzi era in grado di togliermela dalla testa.
Da eterna romantica, è stato uno strazio leggere come siano stati lontani per tanto tempo, come abbiano buttato via il rapporto che li legava. Ma è stato bellissimo vederli crescere, insieme e separati, amarsi per quello che sono, sapere, nonostante tutto, di essere anime gemelle.
Per fortuna, dopo tutta la sofferenza, l'autrice ha deciso di regalare a loro e a noi il lieto fine, potendo finalmente tirare un sospiro di sollievo. Però, devo dirlo, mi aspettavo qualcosa di più e mi ha lasciata con l'amaro in bocca. Un epilogo, per farmi stare con il cuore in pace, sarebbe stato apprezzato.

Al prossimo libro!
Veronica

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