domenica 27 novembre 2016

RECENSIONE: Salva il mio cuore di Daniela Perelli


Buona domenica! Io amo i romanzi lunghi, perché, se mi appassiono alla storia e ai personaggi, vorrei non finissero più. Però, ogni tanto, ho bisogno anche di qualche libro un po' più breve, di quelli in cui puoi immergerti per qualche ora e finirli. Ecco, i romanzi pubblicati dalla collana YouFeel di Rizzoli sono perfetti per questo. Oggi vi parlo di un'uscita di luglio, Salva il mio cuore di Daniela Perelli. Se per qualche motivo ve la siete persa, vi consiglio di recuperarla e ora vi spiego il perché.

Trama
Insieme a te non ho più paura di amare.
Alessandro è il rampollo di una famiglia facoltosa che produce vini pregiati, ma soprattutto è il padre single della piccola Francesca. E quando arriva a San Gimignano mette scompiglio nella vita e nel cuore di Marilyn, insegnante precaria di mattina e rappresentante di cosmetici nel pomeriggio. La giovane donna vive nel paesino toscano con i fratelli Tommaso e Ella, con cui ha un rapporto molto intenso, e non ha il tempo per una storia d’amore. Ma un evento del tutto inaspettato metterà a dura prova la sua quotidianità e i suoi sentimenti.
I paesaggi suggestivi della campagna toscana, le vigne e le stradine ciottolose fanno da sfondo a una storia d'amore ricca di emozioni contrastanti, di ferite e di coraggio. Perché la voglia di amare è più forte della paura di soffrire.

Quando leggo le parole "padre single" in una trama, non c'è niente da fare, devo leggere quel libro! Mi fa tantissima tenerezza leggere come un uomo affronti le difficoltà quotidiane del crescere da solo un figlio o, peggio ancora, una figlia e come riesca a fare tutte quelle cose di cui di solito si occupa una mamma. Le scene migliori sono sempre quelle in cui il papà deve vestire e pettinare una femminuccia. Ma soprattutto adoro vedere quanto amore ci sia e come il bimbo o la bimba diventi il centro dell'universo per il suo papà. Anche in questo caso le emozioni non sono state da meno. Alessandro è stato abbandonato, da un giorno all'altro, dalla ragazza che amava e madre di sua figlia, e da quel momento ha deciso che solo una donna avrebbe avuto per sempre il suo cuore: la piccola Francesca.
"Non ho più amato nessuna perché il mio cuore stava aspettando te".
Marilyn è una ragazza molto semplice e legatissima ai suoi fratelli, Tommaso ed Ella, soprattutto da quando sono diventati tutta la sua famiglia. E' felice, ma non ha un uomo al suo fianco con cui passare le giornate. Il destino, però, ha voluto che la sua vita si intrecciasse con quella di Alessandro. I due si piacciono, e molto, fin da subito, ma entrambi sanno che cedere all'attrazione potrebbe portare ad una brutta situazione per entrambe le famiglie. Alessandro è convinto di non voler e poter più amare nessuno, ma non può trattare Marilyn come tutte le altre donne. E lei sa che lui, nonostante sia un padre fantastico, non è l'uomo che fa per lei. Ma quando mai tutto questo è bastato a tenere lontane due persone?
"Vorrei baciarti, ma non posso" mi dice a fior di labbra. "Lo so" gli rispondo semplicemente. "Non sono l'uomo per te." "Lo so" dico ancora. "Ma non sai quanto mi piacerebbe esserlo."
A parte l'amore e il rapporto padre-figlia, è molto sviluppato anche il tema della famiglia. Anche Alessandro è circondato da fratelli, ma non con tutti ha un rapporto idilliaco e questo ha contribuito a rendere più reale la storia. Perché, per quanto bello sia leggere di fratelli e sorelle che si vogliono bene incondizionatamente, le gelosie, le incomprensioni, la lontananza, sono all'ordine del giorno in questo tipo di relazione. E' presente anche il tema dell'omosessualità, anche se non in modo preponderante, e ne sono contenta, perché non sono mai troppe le volte in cui si manda un messaggio positivo: l'accettazione (che poi, io mi chiedo cosa ci sia da accettare) e il supporto da parte della famiglia.
Ne ero terrorizzato e ancora adesso lo sono, ma mi rifiuto di rinunciarci.
Mi piace molto lo stile dell'autrice, divertente, ma anche intenso ed emozionante quando serve (credetemi, non sarà tutto rose e fiori!). Ho apprezzato, come sempre, l'alternanza dei punti di vista e i flashback che ci permettono di conoscere meglio la storia di Alessandro. Inoltre, quando a parlare era Marilyn, ho avuto come l'impressione che stesse raccontando la sua vita ad un'amica e questo ha reso il tutto più coinvolgente. Francesca, infine, è una bambina dolcissima e decisamente fin troppo saggia per i suoi soli dieci anni. Rinnovo i miei complimenti a Daniela e la ringrazio per avermi fatto conoscere questo suo lavoro.

Al prossimo libro!
Veronica

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