giovedì 12 gennaio 2017

RECENSIONE: Fino all'ultimo battito di Lidia Ottelli


Buongiorno! Nella recensione di oggi vi parlo di un romanzo made in Italy uscito lo scorso dicembre per la Newton Compton. Si tratta di Fino all'ultimo battito di Lidia Ottelli, già conosciuta per Odio l'amore, ma forse no, che ci porta in un paesino del Kansas nel bar di Adam, ex rockstar, dove Allison, in fuga dal suo passato, trova lavoro. Ma non sarà un semplice rapporto proprietario-cameriera, il loro.

Trama
Una sperduta cittadina del Kansas. Adam Wilson, ex rock star, bello da mozzare il fiato e arrabbiato con se stesso e con il mondo, è tornato qui perché sa che questa è la sua ultima possibilità per redimersi da una vita fatta di eccessi. Allison, invece, arriva a Coffeyville da Denver, con un bagaglio carico di segreti, in cerca di tranquillità e salvezza. Viene subito accolta dalla comunità e trova lavoro proprio nel pub di Adam. Lui e Allison sono così simili che non possono non fare scintille sin dal primo momento: litigano, si urlano addosso, e si desiderano da morire…

Appena ho letto la parola "rockstar" nella trama, ho capito che avrei letto questo libro. E' una mia debolezza, lo so, ma non riesco a non buttarmi a capofitto nelle storie in cui è presente anche la musica. Non ho letto ancora l'altro libro dell'autrice, quindi non sapevo cosa aspettarmi e non sono in grado di fare un confronto. Dal poco che si può capire dalla trama, credo siano però storie molto diverse (ma correggetemi se sbaglio), qui infatti entrambi i protagonisti hanno anche un difficile passato alle spalle e la sofferenza li ha portati ad essere le persone che sono oggi. 
La bacio come se fosse la mia ultima possibilità, come se lei fosse la mia salvezza, la mia anima persa, il pezzo mancante del mio cuore.
Partiamo da Adam. Potenzialmente poteva essere il personaggio perfetto per me: la rockstar incazzata con il mondo che cerca di allontanarsi da una vita sregolata, pur restando sostanzialmente un bad boy. Poteva, ma non è stato così, almeno non per gran parte del libro. Non riuscivo proprio a sopportarlo e l'ho trovato eccessivo nei suoi scatti d'ira, nella sua antipatia e nel suo comportamento con Allison. La situazione è, per fortuna, migliorata quando si scopre un po' di più della sua storia e del suo passato e vediamo finalmente il suo lato più "umano". C'è ovviamente un'evoluzione del personaggio, una crescita che, grazie anche al rapporto con Allison, lo porta a credere ancora in se stesso e, soprattutto, a quello che può dare alla persona alla quale permette di stare al suo fianco. Ho trovato molto interessante l'idea del "segreto" collegato al suo passato, qualcosa di forte che, se non giustifica, almeno spiega quello che è diventato. Peccato solo, sul finale, non aver vissuto appieno l'incontro tra il passato e il futuro di Adam.
"Lascia che decida lei cos'è giusto o sbagliato. Amala, Adam, non soffocare un sentimento così bello per paura di soffrire". "Non sarà mai felice con me". "Ti sbagli. Se impari a esserlo tu per primo, saprai rendere felice anche leio".
Allison è una ragazza che nella vita ha perso tutto e non ha più nessuno. A Coffeyville trova quello che cercava: tranquillità, pace, amici e persone che si preoccupano per lei. Di certo però non stava cercando un tipo come Adam, anzi, fuggiva da quelli come lui. Lei ne è sicuramente attratta, ma allo stesso tempo non sopporta di essere trattata come una nullità. L'ho adorata tutte le volte che ha tenuto testa al suo capo e gli ha risposto per le rime, ma, si sa, la carne è debole...Anche lei ha un brutto passato che la insegue, purtroppo più letteralmente che metaforicamente, ed è forse questa difficile situazione ad avvicinarla al vero Adam, quello che la vuole proteggere e far sentire finalmente al sicuro.
"Io sono quello che ha un brutto carattere, ma si preoccupa che qualcuno ti faccia del male, sono quello che ha fatto l'amore con te per la prima volta in tutta la sua vita. Sono quello che ti abbraccia di notte, che ti bacia all'improvviso perché ti sei arrabbiata, sono quello che senza di te si sente perso".
Nonostante le mie incomprensioni iniziali con il protagonista, è stata una lettura che mi ha coinvolta e mi ha resa molto curiosa di scoprire ogni cosa. Questo perché l'autrice è stata brava ad inserire un pizzico di mistero e di tensione all'interno di una storia tra due persone infelici che riscoprono la felicità proprio nella persona su cui non avrebbero scommesso neanche un centesimo. Si parte dall'odio, si passa dall'attrazione e dalla passione e si arriva all'amore. La parte erotica è quindi molto presente, ma non manca neanche la trattazione di temi molto delicati e attuali su cui vorrei sicuramente spendere più parole, ma che non faccio per non anticipare nulla. Ultima pecca, ma questa è dovuta prettamente al mio gusto perché è evidente che la storia doveva essere questa, mi sarebbe piaciuto avere la musica un po' più protagonista, vedere un po' di più lo sviluppo anche di questo rapporto.

Al prossimo libro!
Veronica

4 commenti:

  1. Grazie mille della recensione!SI,gli altri libri sono un altro genere. Odio l'amore, ma forse no ed Emma (che uscirà a marzo) sono ironici.
    Grazieeeee ancora

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  2. Allora, a maggior ragione, sono curiosa di "leggerti" anche in veste ironica :)
    In bocca al lupo per "Emma" ;)

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  3. Molto interessante il libro... É fantastica la tua recensione!
    Un bacio!
    NUOVO POST sul mio blog! Passa da me se ti va!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

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