domenica 14 maggio 2017

RECENSIONE: Per gioco o per amore (Neighbors Series #2) di R.L. Mathewson

Buona domenica e buona festa della mamma! Oggi non ho preparato un post per l'occasione, ma vi voglio comunque tenere compagnia con la recensione di un romanzo molto divertente. Per gioco o per amore è il seguito di Un gioco da adulti, libro che ha aperto la Neighbors Series. La serie di R.L. Mathewson, edita in Italia dalla Newton Compton, è una raccolta di autoconclusivi che, volume dopo volume, ci raccontano le storie d'amore nate tra vicini di casa. Anche questa volta avremo a che fare con un Bradford, famiglia con una spropositata passione per il cibo. Trevor, cugino del Jason protagonista del primo capitolo, se la vedrà con la sua piccola inquilina Zoe. Ma vi porto anche buone notizie... sta infatti arrivando anche il terzo volume della serie! Si intitolerà Il gioco del destino e uscirà il 19 Maggio.

Trama
Zoe è abituata a badare a se stessa e da tempo ha accettato l’idea che la fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo. Così quando perde il lavoro e la sua vita inizia ad andare a rotoli, non si aspetta che le cose migliorino. E di certo non si aspetta che a venirle in aiuto sia proprio quell’idiota del suo vicino. Ma non ha più nulla da perdere, così, quando lui le offre un accordo che apparentemente porterà vantaggi a entrambi senza danneggiare nessuno, Zoe decide di fidarsi di lui e incrocia le dita. Anche se ormai dovrebbe aver imparato che dietro ogni opportunità può nascondersi uno scherzo del destino…
Trevor Bradford ama le cose semplici; per essere felice gli bastano una vita tranquilla, del buon cibo e la donna perfetta. Di quest’ultima, in particolare, ha un’idea molto precisa: sa esattamente come deve essere. E sa anche che non assomiglia affatto alla sua sciatta vicina. Così, quando scopre con orrore che sta pensando un po’ troppo a quella insipida ragazza della porta accanto, decide che il modo migliore per togliersela dalla testa è viversela fino in fondo. Continuerà a frequentarla, ma solo finché non troverà la perfezione.

Ricordo che quando è uscito Un gioco da adulti mi sono convinta a leggerlo spronata da tutti i commenti positivi che trovavo in giro. Per fortuna non mi sono lasciata influenzare dal titolo e, soprattutto, dalla cover iniziale perché potevano destabilizzare parecchio. È stata una fortuna perché altrimenti mi sarei persa un romanzo e, a questo punto, una serie davvero carina e divertente. Anche in questo caso devo dire che la Mathewson ha fatto colpo e che non vedo l'ora di scoprire anche tutti gli altri personaggi. Se devo fare un paragone, la mia preferenza va, per il momento, ancora alla coppia Jason - Haley, ma anche questa ha avuto i suoi bei momenti e un tenerissimo lieto fine. Per non dire che, a livello di risate, credo abbia pure superato la precedente!
"La chiave è farti amare da lei più di quanto tu la faccia incazzare." 
Trevor è un Bradford, e questo significa, come prima cosa, che mangia in quantità industriali e che ama profondamente il cibo. I Bradford sono uomini possessivi, gelosi... anche nei confronti di una fetta di prosciutto. Non che questo aspetto sia una novità, ma non ricordavo fossero proprio a questi livelli. In Un gioco da adulti la scena dei biscotti è epica, ma questo secondo volume è addirittura pieno di siparietti e momenti tanto assurdi quanto divertenti. Questi uomini però non vengono ammirati solo per questa enorme capacità, ma anche perché, nonostante tutto quello che ingurgitano, hanno anche un fisico niente male. Infatti Trevor non ha certo problemi con le donne, anzi, ma sta ancora aspettando quella con delle caratteristiche ben precise che potrà diventare la moglie da sfoggiare in giro. Non rientra certo in questa categoria Zoe, la vicina in carne e poco attenta al suo aspetto fisico. Ma è perfetta come inquilina e vicina di casa silenziosa e riservata, quindi, quando si trova in difficoltà, non può far altro che aiutarla.

Zoe è sola, senza lavoro e, nel giro di breve, anche senza casa. Per questo, pur controvoglia, accetta l'aiuto del vicino di casa bello, ma strano. Se è facile immaginare che stare a così stretto contatto possa accendere in Zoe una certa attrazione nei confronti dell'uomo, non è altrettanto semplice capire come mai Trevor, che potrebbe avere qualsiasi donna, abbia in testa solo quella che più si allontana dai suoi ideali. Ma, Trevor lo sa bene, è sempre meglio assecondare una voglia prima che diventi troppo grande. Entrambi possono quindi ottenere quello che vogliono, senza mettere in gioco i sentimenti e potendosi fermare appena lo desiderano. Un piano perfetto, giusto?
Era stupido, ma gli piaceva vedere lei come prima cosa la mattina, quando aveva i capelli tutti spettinati, il viso gonfio e brontolava minacce piuttosto violente alla sua virilità. Lei era così tremendamente carina come prima cosa al mattino. 
Per gioco o per amore è sicuramente un romanzo leggero e divertente, passionale e romantico. Ma ha anche qualche importante messaggio e, tra una risata e l'altra, ci dà qualche spunto per riflettere. Con il personaggio di Zoe la Mathewson si rivolge a tutte quelle ragazze e donne che non si piacciono fisicamente, che riconoscono solo i propri difetti e che non vedono i pregi. Quelle che, per vedersi migliori, rischiano di farsi del male. E con il personaggio di Trevor manda il suo pensiero, quello che tutte dovremmo sempre ricordare: tutte abbiamo una persona per cui siamo bellissime. Chi lo dice che con l'ironia non si può parlare anche di argomenti seri?
"Sei bellissima, Zoe", disse lui, rendendosi conto in quel momento di quanto fosse davvero molto bella. Dai suoi meravigliosi capelli castano chiaro al suo piccolo mento cocciuto, lei era bellissima.
Ritrovare fin da subito Jason e Haley ha reso la storia coinvolgente dall'inizio. Quando ancora non conosciamo bene i protagonisti e ancora non ci siamo affezionati a loro, ci pensano le vecchie conoscenze a ricordarci perché tanto avevamo amato il primo libro. Il Jason dolce, a suo modo, che trama di tutto per non far affaticare la sua bella mogliettina è esilarante e spettacolare! E niente, mi manca già tutta la famiglia Bradford e non aspetto altro che ritrovarli.

Al prossimo libro!
Veronica

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