giovedì 27 luglio 2017

REVIEW PARTY: Ritorno alla casa dei ricordi (Ricordi perduti #2) di Helen Pollard


Buon pomeriggio!
Come probabilmente ricorderete, neanche un mese fa, vi ho portati con me a La Cour des Roses, la piccola pensione francese dove abbiamo conosciuto Rupert, Emmy, Alain e tutti gli altri personaggi che popolano La piccola casa dei ricordi perduti (qui trovate la mia recensione del Review Party). Oggi esce Ritorno alla casa dei ricordi, il secondo volume della serie di Helen Pollard edita da Newton Compton, e io non potevo certo mancare al Review Party organizzato da alcuni blog per l'occasione. Pronti a partire di nuovo per Pierre-la-Fontaine? Ma vi annuncio già che questo non sarà l'ultimo soggiorno francese che faremo, la serie Ricordi perduti ha infatti un terzo volume, che però non sappiamo ancora quando verrà pubblicato in Italia. Per ora direi che possiamo goderci questo!

Serie dei ricordi perduti
1. LA PICCOLA CASA DEI RICORDI PERDUTI [recensione] (acquisto)
2. RITORNO ALLA CASA DEI RICORDI (acquisto)
3. Summer at the Little French Guesthouse



Cielo azzurro, un nuovo amore e un bicchiere di Bordeaux… Cosa si può chiedere di più? Emmy Jamieson ha deciso di lasciarsi la vecchia vita alle spalle e di trasferirsi a La Cour des Roses, una splendida pensione in mezzo a vigneti francesi, che sarà lei a gestire. La prima prova alla quale far fronte è l’arrivo dell’eccentrica famiglia Thomson, che ha prenotato una vacanza per festeggiare le nozze d’oro. Emmy si sente all’altezza della sfida, soprattutto perché può contare su Alain, il bel ragazzo dell’amministrazione, dagli occhi color caramello. Non ha però fatto i conti con l’ingombrante presenza di un blogger davvero insopportabile, che si aggira nudo per la pensione, né con il ritorno di Gloria, la moglie fedifraga del proprietario, che ha qualcosa da ridire sul nuovo ruolo di Emmy. Ma anche la situazione finanziaria e l’insospettabile Alain si rivelano ben presto diversi da quanto aveva immaginato... Possibile che il futuro da sogno che Emmy immaginava stia per crollare?



Il primo libro è terminato con il ritorno di Emmy a La Cour des Roses, dopo aver preso la decisione di mollare la sua vita in Inghilterra per trovare la felicità in quel posto e in quelle persone che le hanno preso il cuore. Rupert, un po' amico e un po' padre per lei, è sicuramente uno dei motivi principali che l'hanno spinta a buttarsi in questa nuova avventura, ma il bell'Alain è comunque un altro ottimo incentivo. Occuparsi di una pensione, però, non è così semplice. Il lavoro provato solo per poche settimane era niente in confronto a quello che si ritrova ora ad affrontare: un blogger di viaggi con tendenze nudiste, una donna isterica e insopportabile, una numerosissima famiglia con mille pretese. Il tutto accompagnato dalle difficoltà della lingua, dalle preoccupazioni economiche, dalla paura del futuro, dagli ospiti insoddisfatti e dai tentativi di migliorare ogni aspetto della pensione.

Emmy è completamente sommersa dal suo nuovo lavoro, ma può contare anche su qualche bella distrazione. Dalle amiche lontane e vicine ad un amore tutto nuovo da vivere. Con Alain c'erano stati bei momenti e un bacio mozzafiato, ma la donna teme di aver ingigantito o travisato la situazione. L'assenza del bel commercialista, relegato a Parigi per una rimpatriata con i parenti (tra cui, ricordiamo, l'ex moglie che è diventata la moglie del fratello), le serve sia per potersi abituare più tranquillamente alle novità, sia, però, per farsi prendere dalle paranoie: "come sarà quando saremo finalmente insieme? la nostra è una storia che può durare per sempre?". Ma appena i due saranno di nuovo faccia a faccia, grazie anche all'aiuto di un tenero impiccione, tutti i dubbi scompariranno.
Alain sorrise. E vedete, il problema era proprio quello. Quel sorriso. Avrei potuto fare qualunque cosa quando mi sorrideva in quel modo.
Emmy, quindi, non potrebbe essere più felice di così. Ha lasciato una vita noiosa e abitudinaria e un fidanzato fedifrago per una vita stimolante e serena e un ragazzo dolce e leale. Sì, ogni giornata nasconde un nuovo ostacolo da superare, ma anche belle soddisfazioni. Ma, si sa, la tranquillità non dura mai troppo a lungo. Ecco che Gloria, la moglie di Rupert (che era scappata con l'ex fidanzato di Emmy), torna come un uragano nelle loro vite e la situazione, già complessa e delicata, diventa ingestibile. Qui ammetto che mi sarebbe tanto piaciuto leggere, finalmente, il giusto scontro con la donna per poi vederla cacciata a calci dalla tenuta. Ma bisogna anche considerare che Rupert è ormai prossimo ai sessant'anni e non si può più dire che abbia proprio una vita davanti. Gloria è pur sempre la donna che amava e con cui ha passato dieci anni e prendere una decisione non è così semplice come può sembrare. Certo è che la donna saprà, ancora una volta, portare scompiglio ovunque.
Oh, era quello l'aspetto che amavo della Cour des Roses e delle persone che la frequentavano. L'amicizia, per cui nessun problema era mai troppo grande. Le crisi che potevano essere superate con il gioco di squadra. La birra fredda e le risate chiassose. La vita poteva andare molto peggio.
In generale, credo di poter dire le stesse cose che ho pensato dopo aver letto il primo libro. Neanche Ritorno alla casa dei ricordi è quel genere di storia che si fa divorare pagina dopo pagina, ma è come una coperta confortevole di cui ogni tanto hai bisogno. È stato bello ritrovare quel forte legame di amicizia che unisce tutti gli abitanti del paese, vederli sempre disposti a qualsiasi cosa pur di aiutare un amico e, soprattutto, scoprire come Emmy sia riuscita a ritagliarsi un posto in questa comunità. Come per lei, anche per me è stato come tornare a casa. Sicuramente è un romanzo che ha bisogno di qualche capitolo per carburare, ma rappresenta sempre una piacevole compagnia. La Pollard riesce sempre meglio a raccontare questo strano, ma solido, legame che si è creato tra Rupert ed Emmy, ma la trovo anche molto brava nelle scene più romantiche e in quelle più passionali. E qui lasciatemi dire una cosa: che ti ha fatto Alain? Nel primo libro la storia si era interrotta proprio sul più bello, almeno dal punto di vista sentimentale, e io non vedevo l'ora di vederli finalmente insieme. Pensate quindi quanto ci sono rimasta male quando ho capito che avrei dovuto attendere ancora per questo momento. Ma poi l'autrice si è sicuramente fatta perdonare, anche se con qualche colpo di scena ha voluto farci un po' penare. Spero che il terzo capitolo della serie arrivi presto anche da noi perché alcune scene sono servite già a far partire certi film mentali su nuove possibili coppie. E, in particolare, sono curiosissima di leggere del... no, non ve lo dico!

Al prossimo libro!
Veronica

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