martedì 23 agosto 2016

RECENSIONE: Le paure del cuore (Fearless #1) di Silvia Bortoli


Buongiorno! L'estate sta ormai giungendo al termine, ma vi voglio comunque parlare di una lettura perfetta per questo periodo: divertente, romantica, passionale, ma anche in grado di far riflettere. Vi presento Le paure del cuore, primo volume della serie Fearless di Silvia Bortoli.

Trama
Anche per Giulia è arrivato il momento di spegnere trenta candeline.
Gli anni passano ma è una donna ancora insicura, che vive lottando contro il senso di inadeguatezza che si porta dietro dai tempi della scuola.
Ogni giorno deve tentare di convivere con se stessa, e con i suoi sentimenti per quell'amore non corrisposto dai tempi adolescenziali.
Fabio, suo coetaneo, è il classico figlio di papà a cui non manca nulla: bello, ricco e studente universitario fuori corso.
All'apparenza sembrano due persone totalmente diverse, ma in realtà una cosa li accomuna: sanno indossare bene le loro maschere quando sono in mezzo alle persone.
Giulia deve cercare di essere forte di fronte ai giudizi delle persone, oltre a fare i conti col suo cuore ogni volta che incontra Fabio.
Fabio invece deve mantenere il suo status symbol: ha sempre avuto la reputazione del leader del gruppo e vuole mantenerla.
Un viaggio a Santorini, una toccata e fuga a Parigi, e tante ripetizioni di economia avvolte nell'inconfondibile profumo di violetta, li porteranno a conoscersi meglio, con la speranza di potersi levare la maschera e mostrare loro stessi.
Fabio dovrà cercare di andare oltre le apparenze e lottare con il passato, e Giulia dovrà vedersela con le sue continue paure
Riusciranno ad essere il vero Fabio e la vera Giulia, e guardarsi per sempre con gli occhi del loro cuore?


Questo romanzo mi è piaciuto principalmente perché, anche se i due protagonisti sono pieni di insicurezze, non riescono ad essere completamente veri in mezzo alla gente e si nascondono dietro una maschera che fa loro da protezione, non è mai risultato "pesante", ma, anzi, non perde mai quel tocco di ironia che lo rende divertente, fresco e piacevole da leggere.
Giulia è, finalmente, un personaggio in cui tante ragazze riusciranno sicuramente ad immedesimarsi. Etichettata da sempre come "sfigata", si porta dietro dai tempi del liceo tutte le sue insicurezze dovute all'aspetto fisico e una cotta stratosferica nei confronti di Fabio, ovviamente il più bello della scuola, che non l'ha mai considerata neanche per sbaglio. E' ben descritto il senso di inadeguatezza e il disagio che prova quando si trova al centro dell'attenzione ed è divertente quando, come una quindicenne, non riesce a spiccicare parola davanti all'uomo dei suoi sogni. Quello che forse risulta poco credibile è questo repentino cambiamento da sfigata a donna bellissima, non tanto da parte sua che continua con le sue paranoie, ma per come la vedono gli altri: ad un tratto cominciano tutti a provarci con lei, e tutti belli come modelli. 
Mi considero una persona molto semplice, parecchio acqua e sapone. In più, qualsiasi cosa mi metta addosso, non cambierà la realtà. Non mi farà sentire bella o semplicemente carina. Non mi distoglierà dal desiderio di correre a casa e indossare il mio bel pigiamone.
Fabio invece è il classico protagonista maschile da romanzo, ma ho apprezzato la volontà di scoprirlo piano piano. E' ancora uno studente, "leggermente" fuori corso, considerando che all'alba dei 30 anni vede ancora la laurea lontana... e non certo per problemi economici. Quello che però il latin lover, arrogante, menefreghista nasconde è un ragazzo che ha perso l'unica persona che gli sia mai stata veramente vicino e con questo anche la fiducia in se stesso. Non provarci neanche, nello studio come nella vita, sembra più facile che tentare e fallire. 

Entrambi chiusi per natura, iniziano a conoscersi veramente ed imparano ad aprirsi l'un l'altro. Ognuno aiuta l'altro a superare i propri muri e quel comune, seppur generato da cause diverse, non sentirsi mai all'altezza. Quando però le cose iniziano a diventare serie, la paura di uno dei due (e non vi dico chi) porta ad un allontanamento e ad una serie di ostacoli. 
Io però, per alcuni aspetti, l'ho vista più come una storia tra ragazzi ancora più giovani, anche se comunque coinvolgente e bella da leggere.
E dai, Cupido! Sei proprio un grande stronzo! [...] Sono di fronte ad un petto nudo che andrebbe conservato in una teca del Louvre. Oddio, ho la bava alla bocca! Per fortuna, ehm... sì, fortuna, Fabio indossa una maglietta. Aspetta, indossala con calma...
Insomma, è una lettura breve, divertente, che non pretende di essere qualcosa che non è, ma che comunque ci ricorda che con l'aiuto della persona giusta si può superare qualsiasi paura. Direi che come esordio non c'è male e che, a questo punto, sono curiosa di leggere il secondo volume. 

Al prossimo libro!
Veronica

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