sabato 22 ottobre 2016

RECENSIONE: Conviction (The Consolation Duet #2) di Corinne Michaels


Ciao a tutti!
Il 13 Ottobre è finalmente uscito in ebook (in cartaceo ci sarà dal 27) Conviction, il secondo e ultimo capitolo della serie The Consolation Duet di Corinne Michaels, sempre per la Leggereditore. Consolation (di cui trovate la recensione qui) si era concluso con un cliffhanger pazzesco (ovviamente ci saranno degli spoiler su questo, quindi non continuate la lettura se non avete ancora terminato il primo volume!) e ora, che l'attesa è finita, potremo sapere come proseguirà la bellissima storia d'amore tra Natalie e Liam dopo quell'inaspettato, a dir poco, ritorno.

Trama
Dopo aver appreso della morte del marito Aaron, marine caduto in missione, Natalie è passata attraverso il dolore e, con fatica, ha ritrovato la luce grazie all’amore per Liam. Aaron però non è morto, e dopo aver lottato per tornare da sua moglie e dalla figlia che non ha mai conosciuto, ora è lì, davanti agli occhi di Natalie, che si ritrova sospesa tra la gioia e l’angoscia. Sì, perché durante la sua assenza, Natalie ha conosciuto un’altra faccia del marito, ha scoperto le bugie che lui le ha sempre raccontato, i tradimenti che le ha nascosto. E soprattutto insieme a Liam ha sperimentato il vero significato dell’amore. Ma ora Liam è deciso a farsi da parte, a sacrificare i suoi sentimenti in nome di ciò che ritiene più giusto: restituire alla piccola Aarabelle la possibilità di crescere con il suo vero padre e permettere a Natalie di ricostruire la famiglia che era andata distrutta. Con i cuori lacerati, incerti se rinunciare a una parte di sé o seguire ciò che sentono, che futuro sceglieranno Natalie e Liam?

Il fatto che durante il prologo avessi soltanto il magone, e non fossi già in un mare di lacrime, mi era sembrato un passo in avanti rispetto a Consolation. Ne ero sempre più convinta quando ho dovuto aspettare addirittura fino al terzo capitolo per versare la prima lacrima. Andando sempre più avanti ne ero ormai certa e mi dicevo "Dai Veronica, questa volta ci riesci a non piangere disperatamente"... pff, poi ho smesso di cercare di illudermi.
"[...] Pochi mesi fa ti ho raccontato quello che provavo e tu mi hai detto di seguire il mio cuore. Il mio cuore è lei."
Nella prima parte della duologia, Natalie soffre per la morte di suo marito, cerca di sopravvivere per il bene di sua figlia, fino a quando scopre di poter tornare a vivere, essere felice e, addirittura, amare ancora grazie a Liam. Questo amore e questa felicità, però, non sembrano giusti, il senso di colpa per aver, in un certo senso, tradito il marito e il migliore amico è troppo forte. Poi arriva la seconda grande batosta per Natalie: Aaron aveva una relazione con un'altra donna, non era l'uomo che credeva, che amava e che aveva sposato, e non può neanche chiudere veramente questo rapporto, perché non c'è più. Quando finalmente decide di vivere il suo amore con Liam, qualcuno di inaspettato bussa alla sua morte: l'uomo con cui ha passato quasi tutta la vita, che l'ha tradita e di cui ha pianto la morte, è vivo, ed è davanti a lei.

Conviction riprende proprio da questo momento. Natalie è profondamente scossa, ma si butta subito tra le braccia del marito, felice di poterlo riabbracciare. Poi si ricorda di Liam, l'uomo che adesso ama. Lui, anche se è convinto del proprio amore, è pronto a fare un passo indietro per il bene di Aarabelle, che può finalmente avere accanto il padre, e per lasciare completa libertà a Natalie. Aaron invece, per niente felice di aver scoperto della loro storia, ha intenzione di riprendersi le sue ragazze adottando una strategia completamente diversa... ed è da questo momento che si nota la grande differenza tra i due, chi è un vero uomo. #TeamLiam sempre! Sì, ci mette un po' a svegliarsi, ma cosa avrebbe dovuto fare? In questa situazione lui si sente l'altro, è Aaron il marito, il padre, il proprietario di casa. E poi vuole che sia la donna a sceglierlo adesso che li ha entrambi davanti, perché il timore che possa essersi avvicinata a lui solo perché provata dal dolore non può non esserci.
Ma quello che nessuno riesce a capire è che questa battaglia non è la mia. E' la sua. Non potrei mai rifiutarla. Aspetterò per sempre, se sarà necessario, ma non posso combattere questa battaglia. Deve essere lei a scegliermi.
Per quanto riguarda Aaron, invece, mi sono trovata un po' nella stessa situazione di Natalie. Un po' mi faceva tenerezza e mi dispiaceva per lui, perché comunque ha passato l'inferno in questo anno ed è riuscito a sopravvivere solo per poter tornare dalle persone che ama, ma allo stesso tempo è comunque l'uomo che, nei momenti di debolezza, si andava a rifugiare tra le braccia di un'altra donna, lasciando la moglie ad affrontare tutto e più da sola. Non dico che non sia pentito, che la lontananza e la sofferenza non siano servite a fargli capire chi ama veramente, ma allo stesso tempo non credo abbia veramente capito quello che ha fatto subire a Natalie. Non mi è per niente piaciuto il suo modo di "farsi perdonare". Però ho apprezzato molto come l'autrice ha deciso di sviluppare questo triangolo, senza forzare rapporti e riappacificazioni. 
"[...] che cavolo vuoi che faccia?" "Lotta!" Lo spingo e gli do degli schiaffi sul petto. "Lotta per me. Lotta per noi."
In tutto questo, però, non dobbiamo dimenticarci che Liam è pronto a partire per una missione di 6 mesi e, anche in questo libro, sono trattati i temi della lontananza, dell'impotenza e della sofferenza di chi è a casa e non ha nessuna notizia, della paura di non veder tornare a casa la persona amata, di ricevere quell'unica notizia che non si vorrebbe mai avere. E tutto questo è raccontato talmente bene che l'ansia, l'angoscia, la paura di Natalie erano anche le mie.

Io non posso che continuare a consigliarvi questa serie e sperare che arrivino in Italia anche la storia di Jackson e Catherine e quella di Mark. Quest'ultimo in particolare è stato una ventata d'aria fresca in mezzo alla tensione, all'ansia e alla pesantezza emotiva di questo libro, e l'ho amato! Finalmente abbiamo avuto una degna conclusione per questa storia commovente, romantica, passionale e coinvolgente. E poi Liam da solo è già un ottimo motivo per leggere questi libri, se ancora non l'avete fatto. Bello, dolce, romantico, sexy, un compagno e un padre perfetto. No, non ho mica perso la testa per un altro personaggio, macché!

Al prossimo libro!
Veronica

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