sabato 28 gennaio 2017

SEGNALAZIONE: Il Bafometto d'oro di Morgana Lucchesi + INTERVISTA all'autrice


Buongiorno! Oggi vi segnalo un romanzo che definire con un solo genere sarebbe riduttivo, si tratta infatti di un noir contemporaneo dalla forte connotazione BDSM. Morgana Lucchesi, nel suo ultimo lavoro Il Bafometto d'oro, racconta ancora le vicende ambientate a Roma che hanno come protagonista l'Ispettore di Polizia Sabrina Ferri. Questo è il seguito di Nel momento sbagliato e lo trovate in formato ebook su Amazon. Vi consiglio di leggere il post fino alla fine perché l'autrice si è lasciata intervistare da me e ci ha raccontato qualcosa in più su di lei e sul suo libro. Ma soprattutto, cosa che ho trovato molto interessante, ci ha svelato come nascono i suoi libri.

Trama
Cosa la legava a Egidio Cavezan, noto antiquario che si occupava di oggetti esoterici trovato morto nel dungeon della sua casa, a Valeria Pojiak ? Per chi lavora Slatko Djiukic, ex mercenario delle milizie serbe che gestisce una società d’import-export a Roma ? E perché qualcuno sta facendo pressioni sul Vice Questore Luca Bonomi per una rapida archiviazione delle indagini ? Chi sono in realtà Genesio Lampugnani, istrionico pittore naif, e sua moglie Davina ? La nuova indagine dell’Ispettore Sabrina Ferri e del suo assistente, l’Agente Scelto Emiliano Podda, della IIIa Squadra Omicidi di Roma, li condurrà fino a un mondo di orge, perversione e riti esoterici, in cui tutto sembra ruotare attorno alla figura del Guardiano; ambiguo e misterioso personaggio del quale nessuno conosce l’identità e della sua bellissima assistente Ethel. Chi si cela dietro l’oscuro pseudonimo ? E perché il Vaticano sembra essere molto interessato a ciò che custodisce ? Un nuovo intricato rebus per l’Ispettore Ferri, la cui soluzione potrebbe costare la vita e nel quale la verità sembra non interessare nessuno.

L'autrice
Morgana Lucchesi nasce a Roma, circa 50 anni fa dove vive tutt’ora. Dopo l’esordio nel 2010 con il romanzo erotico Deviazione Pericolosa - ed. Taitapress, torna al pubblico nel 2015 con Nel Momento Sbagliato un noir contemporaneo, ambientato a Roma, dalla forte connotazione BDSM, autopubblicato su Amazon, cui fa seguito, nel gennaio 2017, Il Bafometto d’oro anch’esso incentrato sul personaggio dell’Ispettore di Polizia Sabrina Ferri.
1) Chi è Morgana?

Morgana Lucchesi è uno pseudonimo. Il nome l’ho preso in prestito dal mio nipotino Morgan che vive in provincia di Lucca, da qui il cognome Lucchesi.

2) Quando hai iniziato a scrivere?

Non saprei dirti di preciso. Il primo tentativo di romanzo, per così dire plausibile, devo averlo fatto più o meno attorno ai trent’anni ed è ancora sepolto in una cartella del mio vecchio notebook che improvvisamente smise di funzionare e che prima o poi tenterò di recuperare (ma questa è un’altra storia). La cosa di cui sono assolutamente certa è che ho iniziato a scrivere quando ciò che leggevo iniziava a non soddisfarmi più. Da lì non mi sono più fermata, anche se gli inizi sono stati piuttosto scoraggianti. Col tempo ho ripreso, anzi ho riscoperto il gusto di leggere ma cerco sempre di non sovrapporlo con la mia attività di scrittrice in quanto ritengo che, pur involontariamente, finisca per condizionarmi.

3) Com'è nato il personaggio dell'Ispettore Ferri?

Un po’ per caso. Mi colpì l’interpretazione di Lorenza Indovina nel film Almost Blue, tratto dal romanzo di un grande scrittore di gialli, Carlo Lucarelli, ma sul momento rimase solo una piacevole sensazione. Quando mi venne in mente l’idea di scrivere Nel Momento Sbagliato, il prequel dell’attuale Il Bafometto d’oro, decisi che l’Ispettore Ferri doveva assomigliarle. Non solo dal punto di vista fisico.


4) Come la definiresti?

Sabrina Ferri è una donna costantemente combattuta tra la ricerca del grande amore, cui ormai non crede quasi più; l’attrazione verso il BDSM, cui l’ha iniziata Dario Talamonti coprotagonista con lei di Nel Momento Sbagliato e il suo lavoro di ispettore della Squadra Omicidi, in cui si applica con tenace ostinazione. Quella breve ma intensa relazione di dominio/sottomissione ha indelebilmente cambiato la sua vita, liberando la sua parte oscura con la quale ha imparato a convivere al pari della sua bisessualità, che tuttavia le impedisce di ritornare a vivere una vita “normale” o, per meglio dire, di tornare ad essere una donna convenzionale come vorrebbe il Vice Questore Luca Bonomi. Suo ex amante ancora innamorato di lei. La cosa che mi piace sottolineare è che l’Ispettore Ferri è paradossalmente molto più libera e sicura di sé dopo questa sua scoperta del BDSM di quanto non lo fosse in precedenza; riuscendo sempre a separare, non senza difficoltà, la sua vita professionale da quella privata.

5) Nei tuoi personaggi c'è qualcosa di tuo? Aspetto fisico, tratti del carattere, pensieri?

Credo che ogni scrittore metta un po’ di sé nei suoi personaggi, per cui anche per me vale lo stesso. A tal proposito posso rivelarti che spesso, quando non riesco a chiudere una scena o un determinato avvenimento all’interno della storia che sto scrivendo, la prima cosa che faccio è proprio chiedermi : Io cosa farei al posto di… Per quanto riguarda l’aspetto fisico direi che generalmente uno scrittore tende a idealizzare i suoi personaggi conformandoli al proprio gusto personale; nello specifico, io e Sabrina Ferri non abbiamo niente in comune ma non mi dispiacerebbe essere come lei. Sull’aspetto caratteriale direi che ho già risposto sopra.
6) Quando scrivi preferisci la parte noir o quella erotica?

Non ho preferenze. Ho scritto, ma non ancora pubblicato, gialli/noir che non contengono scene di sesso. Non sono una scrittrice “tecnica” che decide dove e quando inserire scene di un determinato tipo o come costruirvi la storia attorno; mi reputo una scrittrice “istintiva” che segue l’ispirazione del momento, che poi smonta e rimonta la trama decine di volte finché non è (mai) soddisfatta. Come dico anche nella prefazione di Il Bafometto d’oro la trama di un buon romanzo erotico deve essere interessante e affascinare il lettore anche eliminando le scene di sesso; per cui privilegio la costruzione e l’articolazione della storia nel suo insieme.

7) Se dovessi cambiare completamente genere, a cosa ti avvicineresti?

Come ti ho appena accennato, non scrivo esclusivamente romanzi erotici. Sono le storie che trovano me, non il contrario; io le scrivo e basta. Tuttavia il primo romanzo che pubblicai, con una casa editrice tradizionale, era proprio di genere erotico-romance; così nel successivo che l’editore non rifiutò ma per il quale non trovammo un accordo economico, tentai di coniugare due generi molto distanti ma che secondo la mia idea potevano coesistere perfettamente e che mi piacevano in egual misura: il giallo, o noir e l’erotico appunto. Il risultato fu Nel Momento Sbagliato.

8) La passione per la scrittura nasce da una passione per la lettura? Se sì, genere e autore/autrice preferito/a?

Nel mio caso assolutamente sì. Proprio la passione per la lettura mi ha portata a fare il salto definitivo; penso che sia impossibile, a mio modo di vedere, avvicinarsi alla scrittura creativa senza essere stati a propria volta dei lettori famelici. Per quanto mi riguarda, fin da piccola divoravo libri; soprattutto Salgari e Verne (due titoli su tutti : Capitan Tempesta, che adoro ancora oggi e Viaggio al centro della Terra, fantasticamente visionario). Crescendo mi sono avvicinata al genere fantascientifico e al giallo/thriller, fra i miei autori preferiti citerei Philip K. Dick e Isaac Azimov, per il primo; Stefano Di Marino (la trilogia di Montecristo è meravigliosa) ed Eric Van Lustbader per il secondo (ho ancora nel cuore la sua saga sul ninjia Nicholas Linnear e in generale i suoi romanzi ambientati in Estremo Oriente, altra mia grande passione, di quest’ultimo).
9) Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?

Sì, ma non costantemente. Come ho detto prima, sono molto istintiva per cui riesco a scrivere in maniera fluida solo quando sono davvero ispirata. Ti rivelerò un segreto: i miei romanzi, io li “vedo” apparire davanti ai miei occhi come film proiettati a velocità supersonica; il difficile sta nel catturarli, perché le visioni non ti avvertono quando arrivano, e ricordarne più parti possibili per ricostruire la storia nella sua interezza (impresa spesso ardua). E’ accaduto così per tutti i romanzi e racconti che ho scritto, compreso quelli che sto scrivendo adesso. Altro piccolo segreto : spesso mi capita di scrivere in contemporanea, cioè più di un romanzo alla volta, almeno finché uno non prevale sugli altri nella mia testa.

10) Spiegaci quali sono i pregi, secondo te, del tuo ultimo libro. 

E’ come chiedere al mercante rassicurazioni sulla qualità della sua mercanzia (sorriso). Non saprei cosa rispondere. Posso dirti che mi è piaciuto scriverlo, che il titolo del romanzo è preso in prestito dalla divinità alternativa adorata dai Cavalieri Templari e che proprio la loro storia, oscura e controversa in cui ancestrali riti orgiastici si sovrapponevano alla loro presunta eresia, mi ha dato l’ispirazione. Poi, ovviamente, c’era di mezzo un omicidio. E allora : Chi meglio dell’Ispettore Ferri poteva occuparsi del caso? Spero che queste poche righe siano sufficienti a incuriosire i lettori.

Ringrazio ancora una volta Morgana per questa piacevolissima chiacchierata e per aver condiviso tutto questo con me e con noi. Spero vi sia piaciuta e che possiate apprezzare questo mio secondo tentativo di intervista, ma soprattutto che vi rimanga qualcosa delle parole dell'autrice.

Veronica

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