martedì 7 febbraio 2017

RECENSIONE: Due fratelli per Giulia di Cristina Origone


Buonasera! Nella recensione di oggi vi parlo di un romanzo della collana Youfeel di Rizzoli pubblicato il 27 Gennaio. Due fratelli per Giulia di Cristina Origone è la storia di due fratelli, appunto, che si contendono l'amore di Giulia, il tutto raccontato in un mood particolarmente erotico. Il libro è scritto in terza persona e ci permette di avere una visione a 360 gradi e di entrare in contatto con tutti e tre i protagonisti.

Trama
Giulia e Saverio. La loro relazione clandestina appaga entrambi, il loro rapporto è carnale, frenetico, pieno di voglia di soddisfare le proprie fantasie erotiche. Ma quando il matrimonio di Saverio finisce Giulia esita, non se la sente di impegnarsi in una relazione più stabile con un uomo che, pur esercitando su di lei una forte attrazione, ha un carattere iroso e aggressivo. Così quando tra loro si intromette Filippo, il fratello di Saverio, le cose si complicano. Filippo è l'esatto opposto di Saverio: sorridente, affascinante, premuroso, perennemente in viaggio per il suo lavoro di pilota del campionato mondiale Supersport. Facile innamorarsene. Ma Saverio non ha intenzione di farsi da parte e tra i due nasce una vera e propria guerra. Si può perdonare un fratello che tradisce la tua fiducia? È giusto soffocare un sentimento in nome di un legame di sangue? Un romanzo erotico intenso e appassionato, una storia a tratti morbosa, in cui alla fine trionfa l'amore.

Partiamo dal presupposto che, come ogni romanzo della collana Youfeel, è molto breve e quindi non posso soffermarmi più di tanto su quello che succede, altrimenti vi svelo troppo. In ogni caso è una storia ben scritta che si legge davvero in poco tempo per quanto è scorrevole. Il romanzo, infine, è un erotico, quindi ovviamente non mancheranno scene molto esplicite, soprattutto all'inizio. Come sappiamo, il passo dall'esplicito al volgare è breve, ma in questo caso l'autrice è riuscita, pur regalandoci scene molto calde e piccanti, a non oltrepassare quel confine.
Due fratelli e una donna. Uno dei triangoli più vecchi e difficili della storia. Da una parte Saverio, alla fine del suo matrimonio, innamorato dell'idea di avere una donna più giovane che prova piacere con lui, carnale, focoso, ma anche aggressivo e sostanzialmente insoddisfatto della sua vita. Dall'altra Filippo, più giovane e pieno di vita, dolce, premuroso, allegro e innamorato del suo lavoro. In mezzo c'è Giulia (non immaginatevi strane cose a tre!). Sicura della sua relazione, fisica, con Saverio fino a quando ricopre il ruolo dell'amante, ma per niente pronta al cambiamento e a portare questo rapporto su un altro livello. Questi dubbi li ha a prescindere da tutto, ma il fatto che Filippo, in così poco tempo, sia riuscito a "conquistarla" (volevo usare un'altra espressione, ma, visto il mood, sarebbe stata interpretata male), dovrebbe portarla a farsi due domande.

Come si percepisce anche dalla trama, il tradimento (in più di una forma) è al centro della storia. Saverio e Giulia hanno, almeno inizialmente, una relazione clandestina alle spalle della moglie, che tanto innocente, però, non è. Ma c'è anche il tradimento della fiducia, il tradimento di un rapporto fraterno, anche se non idilliaco. Desiderare la donna altrui è peccato, figuriamoci quella del proprio fratello. Ma rinunciare all'amore è possibile in questo caso? Chi dovrebbe fare un passo indietro in questo triangolo?
"Forse non dovremmo..." riuscì a dire Giulia mentre l'abbracciò e anche lei sciolse il codino a Filippo, per poi passare le dita sottili fra i biondi capelli che gli arrivavano oltre il mento. Questa volta fu lui a gemere e gli sfuggì: "E allora forse dovresti smettere di baciarmi..." continuando a baciarla.
Nessun personaggio è esente da colpe in questo romanzo e tutti compiono scelte sbagliate, anche se mossi dall'amore. Il tradimento è un qualcosa che io non concepisco e non amo neanche leggerlo, quindi non ho provato grande simpatia nei confronti di nessuno in particolare. Però è quasi inevitabile tifare per uno invece che per l'altro. Purtroppo la brevità del romanzo, come spesso accade, non ha giovato all'evoluzione della storia e, soprattutto, dei personaggi. In alcuni momenti si ha la sensazione che il racconto sia troppo veloce. Mi sarei anche aspettata una guerra più accentuata tra i fratelli, soprattutto per l'ottimo inizio ricco di tensione. La storia, nel complesso, è ben sviluppata, ma il cambiamento di un personaggio in particolare è risultato poco credibile e motivato, o comunque non abbastanza supportato. Devo però spezzare una lancia a favore di Cristina: ho trovato la frase finale (che per ovvie ragioni non posso riportarvi) ad effetto, geniale, inaspettata e che, in un certo senso, ci fornisce quella spiegazione di cui avevamo bisogno.

Al prossimo libro!
Veronica


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