mercoledì 15 febbraio 2017

RECENSIONE: Starlight (#1) di Cristina Chiperi


Buongiorno! Nella recensione di oggi vi parlo del nuovo romanzo di Cristina Chiperi, una giovanissima autrice che a soli 18 anni ha già all'attivo diversi libri e può vantare un seguito non da poco grazie all'enorme successo raggiunto con la pubblicazione della trilogia My dilemma is you, prima su Wattpad e poi in libreria. Con Starlight, però, torna con un progetto più maturo e più studiato e con una nuova casa editrice. Il primo volume della serie, di cui ancora non sappiamo nulla sul seguito, è uscito il 6 Febbraio per Garzanti.

Trama
I corridoi dell’università sembrano infiniti, soprattutto per una matricola come Daisy. Tutto è nuovo ed entusiasmante per lei. Non riesce a immaginare un periodo più sereno della sua vita, fino a quando in quegli stessi corridoi incontra due occhi che avrebbe preferito non rivedere. Appartengono a Ethan, il suo migliore amico quando aveva dodici anni. Dietro quel ciuffo ribelle, Daisy riconosce il ragazzino timido e misterioso che l’aveva conquistata con le sue storie sul cielo e le costellazioni, soprattutto quelle stelle binarie che viste dall’occhio umano sembrano una sola, ma in realtà sono due e sono inseparabili. Ruotano sempre insieme nonostante tutto, qualunque cosa succeda. Così erano lei e Ethan. Poi tutto è cambiato.
Perché lui ha tradito la sua fiducia e Daisy non crede che possa più esistere un legame così forte. Non crede più nella magia delle stelle. Lei crede nel fascino delle parole e dei ragionamenti. Non potrebbero essere più diversi di così, lei persa tra gli insegnamenti dei suoi amati filosofi e lui nelle formule astronomiche. Parlano due lingue differenti ormai. Eppure rincontrarlo dopo tanto tempo le fa provare emozioni forti e contrastanti. Daisy deve scegliere tra perdonare e ricordare. Il primo istinto è quello di fuggire. Perché la luce delle stelle a volte può abbagliare. Ma stelle binarie si nasce, e non si può fare nulla per cambiare il destino. C’è sempre una forza che ti riporta indietro. Il tuo posto è lì, per sempre.


Della Chiperi ho letto anche i precedenti libri (di I still love you avevo anche pubblicato la recensione qui) e ho notato un gran miglioramento in questa storia. Il passaggio da young a new adult le ha permesso sicuramente di presentarci personaggi un po' più grandi e maturi, ma la cosa che ho apprezzato di più è stata la cura che l'autrice ha riservato al suo nuovo lavoro (passo in più dettato probabilmente dalla crescita anagrafica, ma anche dalla maggiore consapevolezza acquisita nel tempo). L'inserimento di due materie particolari come la filosofia e l'astronomia è, senza dubbio, il punto di forza di Starlight. Il fatto che l'autrice abbia inserito i suoi personali interessi, approfondendo gli studi degli argomenti trattati e collegandoli in modo appropriato e interessante alla storia dei due protagonisti, è una cosa che ho molto apprezzato. Tra l'altro, ho avuto modo, insieme ad altre blogger, di incontrare Cristina in un evento organizzato da Garzanti, di chiacchierare con lei su questo nuovo lavoro e conoscerla meglio. Ma ve ne parlerò presto (spero già domani) in modo più dettagliato per riportarvi tutto ciò che è venuto fuori.

Negli ultimi anni ho osservato le stelle nella speranza che in quello stesso momento lo stessi facendo anche tu, in modo che quel cielo riuscisse a tenerci uniti e legati l'uno all'altra senza che ci fosse la necessità di essere fisicamente vicini. 
La storia di Ethan e Daisy gira intorno al sistema binario, due stelle inseparabili che ruotano sempre insieme e che noi vediamo come una sola. L'ho trovata fin da subito una bellissima immagine per descrivere una storia d'amore. Se non che la coppia in questione non potrebbe essere più lontana di così, altro che fondersi in una sola stella. Daisy conosce Ethan alle medie, lei è solare e piena di vita, lui molto timido e introverso. Nonostante il muro dietro il quale si nasconde il ragazzino, lei non riesce a non avvicinarsi, affascinata dal suo mondo e dai suoi libri e i suoi disegni sulle stelle. Con la sua determinazione riesce a scavalcarlo e a creare una profonda amicizia con Ethan, un'amicizia fatta di notti a guardare le stelle e di mondi diversi, forse opposti, ma che insieme si completano. Un giorno, però, la fiducia che Daisy riponeva nel suo grande amico viene tradita e il legame si spezza. Ora che sono all'università e si ritrovano per la prima volta dopo anni, dovrebbero essere due estranei, ma in qualche modo sono comunque ancora attratti l'uno dall'altra. Ma la ragazza non vuole saperne di perdonare il ragazzo che ha rovinato la sua vita e per Ethan, che è convinto di essere innocente e di non meritare questo odio, non sarà facile ricostruire quello che avevano da bambini.
"Ero così piccolo, eppure avevo già imparato che più una persona ti è chiara, più devi stare attento a non perderla", confessò, sollevando lo sguardo verso di me. "E io ci tenevo davvero a te, Daisy."
L'idea di mischiare insieme astronomia e filosofia, due mondi apparentemente lontani, ma che in realtà si amalgamano molto bene insieme, mi è piaciuta davvero tanto. Ed è senza dubbio una metafora del rapporto tra Daisy ed Ethan. Ho apprezzato molto le citazioni all'inizio di ogni capitolo, frasi di Aristotele, Nietzsche, Einstein, Copernico, giusto per citarne alcuni, che hanno dimostrato la cura, di cui parlavo all'inizio della recensione, con cui l'autrice ha scritto questo libro. Si nota molto bene anche da questo il grande lavoro di ricerca che c'è dietro, soprattutto per il collegamento tra le celebri citazioni e il contenuto del capitolo che introducono. Se, poi, per quanto riguarda l'astronomia ci pensa Ethan a rivelarci tutto quello che conosce, per trattare i temi filosofici è stato invece inserito il personaggio del professore di estetica. Un personaggio che, a mio avviso, funziona sempre: insegnante di giorno e rockettaro di notte. È il professore che tutti vorremmo, ma che pochi hanno la fortuna di avere, quello giovane e giovanile, che non trasmette ai suoi alunni unicamente delle nozioni da imparare a memoria, ma che fornisce dei veri e propri insegnamenti di vita. Per tutta la lettura ho avuto la sensazione che questo personaggio in particolare avesse del gran potenziale, ma che non fosse stato ancora del tutto sfruttato. Come se dovesse succedere qualcosa da un momento all'altro. Spero proprio che nel seguito possa avere un ruolo importante, e a detta dell'autrice sarà così, quindi sono molto curiosa di scoprire come lo svilupperà.
"...Sembra strano, ma dopo tanti anni siamo finiti di nuovo sotto un cielo stellato, a ridere e sognare. Non pensi che sia un segno del destino?"
L'amore raccontato in queste pagine è romantico, dolce, delicato e, vista la continua atmosfera da "sotto le stelle", non poteva che essere così. Ma il tema decisamente più trattato è quello dell'amicizia. Da quella pura di due ragazzini a quella più matura, ma anche complicata, dei "grandi". Dal tradimento della fiducia alle bugie raccontate a fin di bene (non si sa il bene di chi, però). Dagli amici visti come supporto a quelli visti quasi come ostacolo. Ethan e Daisy sono poi due ragazzi con le idee già molto chiare, forse un po' troppo per la loro età, determinati a raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati e il futuro che hanno sognato. Ma allo stesso tempo sono ancora immaturi nelle relazioni interpersonali, fermi nelle loro posizioni e poco aperti al dialogo. Più volte mi è capitato di arrabbiarmi perché uno non parlava e l'altra non ascoltava, ma poi, pensandoci, mi sono resa conto che il loro comportamento non è tanto distante da quello che, al loro posto, avrei fatto anche io. Quindi complimenti a Cristina per aver raccontato la storia di due personaggi "normali", con problemi quotidiani e reali.
"[...] Non siamo più quei dodicenni ai quali bastava essere insieme per poter passare un pomeriggio tranquillo. Adesso abbiamo bisogno di altro, di riconoscere che un sentimento più forte ci ha tenuti legati per tutti questi anni. Non ha senso continuare a mascherarlo, è evidente. Ma quella paura va mandata via in qualche modo."
Il finale ci lascia con un'intromissione che sicuramente creerà non poco scompiglio e sono curiosa di scoprire come si evolverà la storia. Senza dubbio è un romanzo che si rivolge ad un pubblico giovane, ma che può essere apprezzato anche da chi è un po' più grande. Anzi, potrebbe anche far appassionare qualche lettore alla filosofia o incuriosirlo con l'astronomia... e non è affatto male considerando che Cristina è seguita e letta in gran parte da giovani ragazzi. E, a proposito di questo, spero faccia ancora più attenzione a tutti i messaggi che trasmette con ciò che scrive. Ho notato qualche piccola scena (quella dell'alta velocità in moto e delle multe, per esempio) che, anche se purtroppo rispecchia la realtà, rischia di mandare un messaggio negativo e sbagliato ai lettori più "influenzabili". Detto questo, però, sono contenta del percorso intrapreso da Cristina e non posso che augurarmi che continui su questa strada.

Al prossimo libro!
Veronica




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