venerdì 12 maggio 2017

RECENSIONE: Il tradimento (The Campus Series #3) di Elle Kennedy


Buongiorno! Preparatevi ad un'altra recensione entusiasta sulla The Campus Series, perché mi sta piacendo troppo. Siamo arrivati ormai al terzo volume, uscito a fine aprile per la Newton Compton, ma Elle Kennedy continua a convincere con i suoi giocatori di hockey. Il tradimento racconta la storia del terzo giocatore, Dean, e della migliore amica e coinquilina di Hannah, Allie. Ogni libro è autoconclusivo, anche se i personaggi, vecchi e nuovi, sono sempre molto presenti. Ad ogni modo, fatevi un favore e leggete tutta la serie! Non dovremo neanche aspettare troppo per l'ultimo capitolo (L'imprevisto), la cui uscita è prevista per il 28 Giugno.

Trama
Allie Hayes è in crisi. Dopo estenuanti tira e molla, la lunga storia con il suo ragazzo è giunta al capolinea. A peggiorare le cose c’è la preoccupazione per il futuro, visto che non ha la più pallida idea di ciò che farà dopo il college. Niente panico, Allie è una tipa tosta che sa reagire, anche se a modo suo. Una mattina, complice una serie di coincidenze e qualche bicchierino di troppo, si ritrova nel letto del playboy del campus. È stata solo una notte bollente da archiviare prima possibile? Lei ne è sicura, mentre non la pensa così Dean Di Laurentis, stella della squadra di hockey locale. Nella sua vita Dean è abituato ad avere – e a lasciare – le ragazze che vuole, senza rimpianti. E ora vuole lei, Allie, e farà di tutto per farle cambiare idea sul suo conto. Solo che a poco a poco a entrambi accade qualcosa di inaspettato che sconvolgerà le loro vite…


The Campus Series
1. IL CONTRATTO (Garrett & Hannah) [recensione]
2. LO SBAGLIO (John Logan & Grace) [recensione]
3. IL TRADIMENTO (Dean & Allie)
4. L'IMPREVISTO (John Tucker & Sabrina) [recensione]

Prima di iniziare la vera e propria recensione, permettetemi di dire due paroline all'autrice. Ma dove si trovano questi giocatori di hockey? Ne voglio uno anche io! La Kennedy mi ha sorpresa e convinta già dal primo libro, ma per questo terzo capitolo le avevo lanciato una piccola sfida. Ero sicura che mi sarebbe piaciuto e che mi sarei divertita molto, anche più che con i precedenti, ma ero curiosa di scoprire se sarebbe riuscita a farmi innamorare anche di Dean Di Laurentis. Non che i suoi coinquilini, e compagni di squadra, non avessero tutti un chiodo fisso ben preciso (e non parlo di hockey), ma lui era, ed è, quello messo peggio. Nei primi due libri lo abbiamo conosciuto come il ragazzo sempre allegro, sempre con una ragazza accanto (forse accanto non è l'espressione giusta, ma passatemela), quello superficiale senza nessun problema al mondo, quello che nessuno prende sul serio. Quindi, per tutte queste ragioni, ho pensato "sì, è vero che è brava, ma figurati se è in grado di farmi innamorare di Dean tanto quanto di Garrett o Logan". E invece sì, ci è riuscita alla grande. 
"Ti chiamo dopo?" "Sì", dice avvicinandosi a me per darmi un casto bacio sulla guancia, ma non esiste che me ne vada senza prima aver ottenuto qualcosa di più sostanzioso. Le prendo il mento con la mano, le sollevo la testa e premo la bocca sulla sua.
Dean Di Laurentis è davvero come lo avevamo "immaginato". È sregolato, ma ha anche delle regole per la sua "vita alla Dean": dire sempre quello che pensa e fare sempre quello che vuole. Ma, chiaramente, non è soltanto quello che si diverte con le ragazze o il ragazzo ricco che può avere tutto nella vita. È anche una persona intelligente, con dei programmi per il futuro, con obiettivi che vuole raggiungere solo con le sue forze. L'ho adorato perché, pur potendo farlo, non ostenta mai intenzionalmente né la sua enorme ricchezza né la sua intelligenza. Preferisce nascondersi dietro la maschera dello stupido, piuttosto che dover dimostrare qualcosa, e non permette a molte persone di conoscerlo veramente. La superficialità delle sue relazioni, soprattutto d'amicizia, è l'aspetto che mi ha fatto più tristezza. È circondato da amici, ma chi si può veramente considerare tale? Certo, i suoi coinquilini sono come fratelli, ma Garrett e Logan sanno di poter contare, in qualsiasi situazione, l'uno sull'altro... e Dean? Però è anche per questo motivo che viene fuori la sua amicizia con Beau, il capitano della squadra di football, e che impariamo a conoscere un po' di più anche questo personaggio. C'è poi l'hockey, grande protagonista della serie, ma che vediamo in modo diverso rispetto a prima. Per i suoi compagni è una parte fondamentale della vita, per lui "solo" uno sport, che ama e in cui è bravo, ma che non sarà il suo futuro, almeno non come giocatore.
"Dean Di Laurentis fa solo quello che vuole, ricordi?" "Sto facendo quello che voglio. Ti sto facendo felice".
Allie Hayes è un'aspirante attrice, convinta che avrà un futuro in questo campo, ma non ancora sicura di quale sarà la sua strada. Nel primo libro, essendo la migliore amica della protagonista Hannah, abbiamo conosciuto il suo lato divertente, un po' spregiudicato, ma l'abbiamo anche vista innamorata del suo Sean. Ora, invece, è decisa a mettere definitivamente la parola fine a questa lunga, ma travagliata, relazione. E quindi cosa c'è di meglio del classico "chiodo scaccia chiodo"? Non che questa fosse la sua soluzione iniziale, ma è ciò di cui si convince dopo essersi ritrovata nel letto di Dean Di Laurentis. Peccato che lei non sia abituata a non essere fidanzata, che non creda nel sesso senza amore. E se quel giocatore di hockey è perfetto per la parte del sesso, è l'ultimo ad essere adatto per la parte dell'amore. Un po' di "vita alla Dean", però, è proprio quello che le serve in questo momento e, quindi, perché rinunciare a qualcosa di bello e non godersi il presente? Tanto mica potranno mai innamorarsi uno dell'altra, giusto?
Lui è mio. E sono finalmente pronta a reclamarlo. Il tempo per me stessa è finito, è ora che mi riprenda il mio uomo. 
Di questo romanzo ho apprezzato tanto anche l'assenza di drammi in famiglia. Per quanto le storie strappalacrime siano coinvolgenti ed emozionanti, ogni tanto è bello leggere di famiglie che si amano, in cui tutti si aiutano e si sostengono. Ma non lasciatevi ingannare da questo e dai toni allegri, la Kennedy saprà comunque farvi commuovere (o piangere come fontane, in realtà). La notizia arriverà improvvisa e potente come un pugno nello stomaco. Comunque, nonostante i libri della serie abbiano tutti una certa struttura, sono contenta che l'autrice si sforzi di renderli sempre uno diverso dall'altro. E proprio per questo, e per quello che ci è stato già svelato, non vedo l'ora di leggere la storia di Tucker, il cuoco di casa, il ragazzo dolce. So che, appunto, manca ancora l'ultimo libro, ma mi porto avanti e chiedo all'autrice di valutare la possibilità di scrivere ancora, almeno un volume per ogni giocatore della squadra di hockey della Briar. Almeno. Non so voi, ma io non sono pronta a lasciare questa serie. Pensate che Il tradimento mi ha fatto venire voglia di rileggere Il contratto. L'ho fatto... e ora potrei essere entrata in un brutto circolo vizioso!

Al prossimo libro!
Veronica 

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