martedì 30 maggio 2017

RECENSIONE: Noi siamo tutto di Nicola Yoon


Buon pomeriggio! Oggi vi parlo di un libro che dovete leggere assolutamente, davvero! Vi do tempo fino a settembre, quando uscirà il film, ma non credo che passerà molto tempo da quando finirete di leggere la recensione. Noi siamo tutto è il titolo con cui è arrivato in Italia, il 16 Maggio, grazie alla Sperling & Kupfer, Everything, Everything, il bestseller di Nicola Yoon. La storia dolce e commovente di Madeline e Olly, due giovani ragazzi pronti a rischiare tutto per amore.

Trama
Madeline è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto famosa che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno: per questo non esce di casa, non l’ha mai fatto in diciassette anni. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera Carla. Ma un giorno un camion di traslochi si ferma nella sua via.
Madeline è alla finestra quando vede… lui. Il suo nuovo vicino. 
Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde i capelli. Il suo nome è Olly.
I loro sguardi si incrociano. E anche se nella vita è impossibile prevedere tutto, Madeline in quell'esatto momento prevede che si innamorerà di lui. Anzi ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche un solo giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

Madeline soffre di una patologia molto rara, la SCID, la sindrome da immunodeficienza combinata grave, detta anche "sindrome del bambino nella bolla". In parole povere, è allergica al mondo. In pratica deve seguire una dieta particolare, tutto ciò con cui entra in contatto deve essere perfettamente disinfettato, in casa sua l'aria è filtrata e le poche persone che ha intorno devono passare da una stanza di decontaminazione prima di avvicinarsi a lei. In sostanza non esce di casa da quando, da piccolissima, le è stata diagnosticata questa malattia. Ogni piccola sostanza può aggravare la sua situazione, il contatto con una persona o un oggetto potrebbe essere per lei molto dannoso, anche solo aprire una finestra, tecnicamente, potrebbe esserle letale. Ma, nonostante questo, è una ragazza felice. La sua condizione le è talmente familiare da rappresentare per lei la normalità, essendo l'unica realtà che conosce. Circondata dall'amore e dalla protezione della madre e di Carla, la sua personale infermiera, si accontenta di conoscere il mondo là fuori solo grazie ai libri. Almeno fino a quando i suoi occhi si posano su Olly.
Prima di incontrare Olly ero felice. Ma adesso sono viva, e tra le due cose c'è una bella differenza.
Olly si è appena trasferito con la sua famiglia nella casa accanto a quella di Madeline. Tutto vestito di nero e agilissimo arrampicatore, cattura subito l'attenzione della ragazza. Così come lui stesso vuole sapere qualcosa di più sulla ragazza che si nasconde dietro la finestra. I due iniziano quindi una relazione tanto virtuale quanto reale, ma che ha breve durata perché il desiderio di vedersi e parlarsi di persona è troppo forte per entrambi. Olly si rivela quindi la cosa migliore e peggiore che potesse capitare a Maddy. Le fa conoscere l'amore, ma allo stesso tempo la porta anche a realizzare che quello che fa da sempre non è vivere. Restare in casa, al sicuro, protetta, le permette di non rischiare che le succeda nulla di brutto, ma intanto non le succede neanche nulla di bello. Che senso ha sopravvivere così? Perché continuare a vivere, se non si sta affatto vivendo?
Madeline: Ho avuto paura. - Olly: di cosa? - Madeline: Di te
Innamorarsi di Olly le ha quindi dato la scossa per decidere di rischiare e iniziare a vivere per davvero. Se qualcosa deve ucciderla, sarà l'amore a farlo, ma con la consapevolezza di essersi lasciata alle spalle giorni, mesi o anni degni di essere vissuti. L'unica cosa che la frena non è la paura, ma l'affetto nei confronti di sua madre. Una madre che, dopo aver perso quasi tutto, ha rinunciato a qualsiasi cosa e si è sacrificata per il suo bene. Perché Madeline è l'unica famiglia che le è rimasta e non può essere tanto egoista da privarla anche di questo.
"È sempre così?" gli domando, senza fiato. "No. Non è mai così", risponde. Dalla voce traspare il suo stupore. E in un attimo tutto cambia.
L'autrice è bravissima a farci vivere in prima persona quello che leggiamo, a farci immedesimare in una realtà che è così distante dalla nostra. Tutti i personaggi sono, a mio avviso, riuscitissimi. Madeline che a diciassette anni scopre il mondo come se fosse una bambina piccola, dalla prima volta all'aperto al primo giro in macchina, dal primo bacio alla prima volta in spiaggia con i piedi in acqua. Olly così dolce, innamorato e protettivo. Preoccupato per la sua salute, ma anche desideroso di renderla felice. La mamma chioccia che difende a tutti i costi la sua bambina, forse troppo, ma terrorizzata dall'idea di perdere anche lei. 
 "Razionalmente so di essermi già innamorato in passato, eppure è come se non fosse mai successo. Essere innamorato di te è meglio della prima volta. È come se fosse allo stesso tempo la prima, l'ultima e l'unica volta."
Nonostante quello che si potrebbe pensare, se dovessi definire questo libro con un aggettivo, non sarebbe né triste né deprimente. Piuttosto l'ho trovato a tratti divertente e a tratti romantico, ma sicuramente sempre coinvolgente. Io l'ho praticamente divorato, sia perché è quasi impossibile metterlo giù dopo aver iniziato, sia perché, prima per un motivo, poi per un altro, non si può resistere alla curiosità di scoprire come prosegue la storia, sia perché è davvero veloce da leggere, anche grazie al fatto che i capitoli sono sempre molto brevi. Questo romanzo, comunque, segue sicuramente la scia delle storie d'amore tra ragazzi in cui almeno uno dei due è malato. Ma, oltre alla particolarità di dare molto più spazio alla gioia che alla tristezza, sono rimasta anche piacevolmente sorpresa dallo sviluppo nient'affatto banale. Ho solo una piccola recriminazione sul finale, molto bello per certi aspetti, troppo frettoloso per altri. Sarà che mi sono innamorata del libro, della storia di Madeline e del delicato e dolce amore che la lega ad Olly, ma avrei davvero voluto (molto) di più prima della parola "fine".

Vero che ora dovete avere questo libro tra le mani? Allora non vi trattengo ancora molto, vi dico soltanto che in questo caso la spesa in più per avere il cartaceo è del tutto giustificata. Io sono sempre favorevole al digitale, ma la grafica di Noi siamo tutto è talmente bella e curata che la potete apprezzare veramente solo su carta. Sono riportati disegni, chat, email, pagine di diario, documenti e appunti vari che rendono l'esperienza della lettura anche bella da vedere. Ora dobbiamo solo tenere duro fino all'uscita del film al cinema, sperando in una trasposizione che renda giustizia a questo bel romanzo!

Al prossimo libro!
Veronica
 

2 commenti:

  1. Ciao bella! ♡
    Sarò sincera: a me questo libro non è piaciuto moltissimo, anzi :/. Ne sono rimasta molto delusa. Al contrario, ho amato il secondo libro dell'autrice, "The sun is also a star". È semplicemente stupendo e te lo consiglio assolutamente, anche in lingua se volessi provare. Si capisce benissimo!
    Un bacione e a presto! ♡

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    Risposte
    1. Ciao Lety!
      Davvero? Mi dispiace che ti abbia addirittura delusa :( Ma ti ringrazio tantissimo per il suggerimento! Me lo segno e appena posso lo leggo ;)
      A presto bella <3

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