lunedì 3 luglio 2017

RECENSIONE: L'imprevisto (The Campus Series #4) di Elle Kennedy


Buon pomeriggio e buon lunedì a tutti! La recensione di oggi è entusiasta, come tutte quelle da me dedicate alla The Campus Series, ma è anche dolceamara. Con L'imprevisto, quarto e ultimo romanzo autoconclusivo, infatti, uscito qualche giorno fa con la Newton Compton, si chiude la serie dedicata ai giocatori di hockey della Briar. A Tucker, il più dolce e gentiluomo dei quattro, viene affidato il compito di chiudere un viaggio iniziato per noi circa un anno fa quando Elle Kennedy faceva il suo ingresso in Italia con Il contratto. Autrice che, vi ricordo, è la metà (insieme a Jen Frederick) della Erin Watt di Paper Princess. Se quindi possiamo stare certi che la sua scrittura non ci mancherà, non possiamo dire lo stesso di Garrett, Logan, Dean, Tucker, le loro ragazze e i loro amici. Ma quello "spin-off" inserito nei ringraziamenti ci fa ben sperare!

The Campus Series
1. IL CONTRATTO (Garrett & Hannah) [recensione]
2. LO SBAGLIO (John Logan & Grace) [recensione]
3. IL TRADIMENTO (Dean & Allie) [recensione]
4. L'IMPREVISTO (John Tucker & Sabrina)

Trama
Sabrina sta per laurearsi e il suo futuro è accuratamente pianificato: dopo il college, andrà dritta alla scuola di legge, e poi troverà un impiego profumatamente pagato in qualche studio di squali. Il piano per sfuggire una volte per tutte al suo imbarazzante passato di sicuro non comprende un fantastico giocatore di hockey che crede nell'amore a prima vista. Una notte di fuoco incandescente e di inaspettata tenerezza è tutto ciò che è disposta a concedere a John Tucker, ma a volte basta una notte perché tutta la tua vita cambi. Il gioco si è fatto molto più complicato...
Tucker crede nell'importanza del gioco di squadra. Sul ghiaccio sta benissimo lontano dai riflettori, ma quando si tratta di diventare padre a ventidue anni, l’idea di restarsene in panchina è assolutamente fuori discussione. Per fortuna la futura madre di suo figlio è bellissima, intelligente e sa come prenderlo. Il problema è che il suo cuore è blindato, e, con il caratterino che si ritrova, Sabrina è troppo testarda per accettare il suo aiuto. Se vuole una vita con la donna dei suoi sogni, John dovrà convincerla che alcuni gol possono essere realizzati soltanto con il giusto assist.


Il libro non parte da dove è finito il precedente, ovvero quando Tucker sorprende l'amico Dean (e Allie) sganciando una bomba non da poco, ma, per fortuna, la storia del giocatore di hockey e Sabrina ci viene raccontata fin dall'inizio. Sabrina è una ragazza che abbiamo conosciuto, ma non amato particolarmente, in precedenza, soprattutto nel terzo libro della serie, visto il suo odio profondo nei confronti del suo compagno di corso, ossia quel Di Laurentis con cui prima è andata a letto e che poi ha iniziato a guardare in cagnesco per via del suo "minimo sforzo, massima resa" al college. A lei, che deve sudare e faticare per qualsiasi cosa nella vita, non va giù che il ricco sportivo ottenga risultati usando parti del corpo ben lontane dal cervello. Ma, tornando ai due nuovi protagonisti, il loro incontro avviene subito dopo l'inizio delle vicende del terzo volume, dall'ormai celebre Malone's. Già dal primo capitolo dal POV di Tucker, capiamo che lui è sì quello più tranquillo e pacato dei quattro coinquilini e compagni (pur avendo comunque gli ormoni a palla caratteristici della squadra della Briar), ma è anche quello più sveglio. Ma, appena John punta il suo sguardo sulla ragazza, tutte le raccomandazioni e le opinioni negative di Dean svaniscono, il suo amico la odierà anche per qualche motivo, ma deve averla, non esiste un'altra possibilità. E Sabrina, ovviamente, non può niente contro il fascino del bel giocatore (diciamocelo, bellezza a parte, chi può resistere ad un ragazzo così?)... ma tanto sarà un'unica notte di sesso, giusto?
Il tuo corpo sexy mi ha fatto quasi dimenticare il tuo cervello fantastico. Quasi. Voglio rivederti. A letto, o fuori. Voglio rivederti e basta.
Tucker, un po' lo abbiamo già inquadrato, è diverso dai suoi amici. È più serio, maturo, dolce, un perfetto gentiluomo e un ottimo uomo di casa. È il ragazzo perfetto, sexy, sicuro di sé ma non arrogante, premuroso, mammone (ma in senso buono) e che ti accoglie con un sorriso e con la cena pronta. Non disdegna le avventure di una notte o un po' di sano divertimento, anzi, ma crede nell'amore ed è alla ricerca della ragazza giusta. Sperava in un amore a prima vista e di passare gli anni del college accanto alla ragazza dei suoi sogni, ma ha collezionato solo qualche storiella di poca importanza. Tutta questa dolcezza e galanteria deriva dal fatto che è stato cresciuto solo dalla mamma, una donna che per lui si è sacrificata e che ora vuole rendere orgogliosa e ripagare. Tutto l'opposto è Sabrina. Se lui ha in programma di tornare in Texas e in famiglia, lei non vede l'ora di lasciare la sua. Non è certo una bella situazione quella che ritrova ogni sera a casa, ma per potersene andare deve lavorare sodo, guadagnarsi da vivere e seguire esattamente il percorso che ha stabilito per il suo futuro. Però, sebbene provengano da situazione familiari nettamente diverse, i due hanno in realtà un passato molto più simile di come può sembrare in apparenza.
Non so cosa siamo io e Tucker l'uno per l'altra. So solo che mi manca quando non c'è. Che ogni volta che mi arriva un suo messaggio il mio cuore si libra come un palloncino. Che quando mi guarda con quegli occhioni castani dimentico come mi chiamo.
Il rapporto tra i due cresce piano piano, quella che doveva essere l'avventura di una notte diventa molto di più. Anche se ancora segreta e senza etichette, la loro è ormai una relazione a tutti gli effetti quando, a esattamente metà libro, arriviamo a ciò che ci è stato anticipato nel precedente: Sabrina è incinta e Tucker diventerà papà. Non è certo una novità per chi sta leggendo tutta la serie o anche solo per chi ha letto la trama di questo, e, personalmente, ho divorato capitolo dopo capitolo nell'attesa di questo momento. Però devo comunque dire che sapere già dove la storia sarebbe arrivata non mi ha mai rovinato il piacere di scoprire anche cosa fosse avvenuto prima. Dopo la notizia, l'imperturbabile John, quello sempre calmo e tranquillo, viene preso dalla paura. Paura di non farcela, di non essere pronto per un passo del genere, di non essere all'altezza, ma soprattutto paura che Sabrina decida di chiudersi in se stessa e di lasciarlo fuori, di non coinvolgerlo. E lei è ancora più terrorizzata di lui. Avere un bambino è un grandissimo ostacolo nel suo perfetto piano per il futuro.
"Non voglio essere una distrazione, ma ti voglio. Penso che ci sia qualcosa tra di noi, ma sono un ragazzo paziente e accetto quello che mi hai detto. Non sono qui per metterti pressione o per rendere le cose più difficili. Voglio aiutarti ad alleggerire il peso che porti".
Non partire dalla fine del romanzo su Dean significa, quindi, non solo avere l'occasione di conoscere tutta la storia dei due nuovi protagonisti, senza saltare nulla, ma anche rivivere momenti precedenti, visti ora da punti di vista differenti. E tra questi c'è anche quello che, in un racconto pieno di risate, è riuscito a portarci alle lacrime. E leggerlo fa male quasi come la prima volta. Ma per fortuna, nonostante anche il tono più serio e maturo che prende il racconto da un certo punto in poi, c'è sempre molto spazio per scene divertenti, per riassaporare la strampalata e allo stesso tempo dolcissima amicizia tra quei quattro ragazzoni che mi hanno totalmente conquistata. I loro momenti insieme non sono mai abbastanza e, in questo caso, ne ho sentito un po' troppo la mancanza. La parte più passionale e spinta, invece, non è affatto mancata, anzi. Come sempre la Kennedy non ci lascia senza scene di sesso e un linguaggio molto colorito, che, secondo me, è comunque generalmente appropriato al contesto in cui è inserito. 

Che dire, credo che la storia di Tucker sia perfetta per chiudere il cerchio e salutare questa serie. Anche se io non sono affatto pronta a dirle addio. Per fortuna, come vi anticipavo, l'autrice sembra della mia stessa opinione perché ha annunciato di voler scrivere uno spin-off. Che sia sulla squadra di football o sui giocatori di hockey che ora sono i nuovi inquilini della casa in cui abbiamo "vissuto" in questi quattro libri, non si sa, ma la sola idea di poter in qualche modo ritrovare quei quattro e conoscere vecchi e nuovi personaggi mi piace moltissimo. E sì, io voglio assolutamente un libro su Fitz! Già fantastico su una sua storia con la vivace sorella di Dean! Ma per ora non ci resta che tirare le somme. Io vi consiglio davvero davvero tanto di recuperare questa serie (che novità, non lo dico mai). La trama del primo libro mi aveva incuriosita molto, ma non pensavo mi sarebbe piaciuto così tanto. Così come pensavo che gli amici non sarebbero stati all'altezza di Garrett Graham. Beh, mi sbagliavo! Mi sono affezionata a tutti loro, ho amato le loro storie, con loro ho riso, pianto, gioito e mi sono arrabbiata e, pensate un po', mi sono anche appassionata all'hockey. La Kennedy è riuscita a creare quattro diverse storie e quattro bei personaggi che, nonostante alcune somiglianze, sono completamente unici. E anche con le protagoniste femminili ha fatto un bel lavoro. Speriamo di ritrovarli tutti presto e di avere qualche notizia ancora in più sul loro futuro.

Al prossimo libro!
Veronica

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