mercoledì 13 luglio 2016

Recensione The Bad Boy (The Storm Series #1) di Samantha Towle


Oggi vi parlo del nuovo lavoro di Samantha Towle (autrice di Nonostante tutto ti amo ancora), che, grazie alla Newton Compton, porta nelle nostre case il bel Jake Wethers (prendiamoci 5 minuti per ammirare la copertina... ok, basta!). The Bad Boy è il primo volume della The Storm Series.

Trama
Trudy Bennett aveva solo quattordici anni quando il suo migliore amico e primo amore, Jake Wethers, si trasferì dall’Inghilterra negli Stati Uniti lasciandola con il cuore spezzato. Dodici anni dopo, Jake è diventato il leader dei Mighty Storm, una rock star famosa in tutto il mondo, e fantasia proibita di ogni donna. Di ogni donna tranne Tru. Giornalista musicale di successo, Tru ha imparato a unire l’utile al dilettevole. Ma quando le viene assegnato l’incarico di intervistare in esclusiva Jake prima che parta il nuovo tour mondiale, si ripromette di mantenere l’incontro su un piano strettamente professionale. Purtroppo nessun proponimento può metterla al riparo dalle scintille che scoccano nel momento in cui i loro occhi si incontrano di nuovo. Ora Jake vuole che Tru si unisca alla band per il tour, offrendole un’occasione unica per cui qualsiasi altro giornalista pagherebbe oro. C’è solo un piccolo problema: il fidanzato di Tru, Will. Può sopportare che la sua donna rischi di finire tra le braccia di quell’incallito playboy? O sarà lei a rischiare tutto e dare una seconda possibilità a colui che già in passato ha infranto tutte le sue speranze?

Questa autrice mi era già piaciuta molto con il suo romanzo precedente, con questo mi ha conquistata già dalla trama mettendo insieme tutto ciò che amo: i due protagonisti amici da sempre, che in segreto si amano da sempre, ma che si perdono e quando si ritrovano si amano ancora più di prima; la musica, una band e la rockstar bella e tatuata. Insomma, le premesse c'erano tutte e il libro non mi ha delusa, la storia è coinvolgente, emozionante e vorresti continuare a leggere fino alla fine senza mai smettere... e poi vorresti continuare ancora. Ma una cosa la devo dire: sì, ok, sesso, droga e rock'n'roll... ma il bad boy dov'è? Jake è un romanticone! Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuto il suo personaggio, perché l'ho amato (e lo amo ancora), ma questo voler insistere sull'essere un bad boy non reggeva molto. Certo, prima di ritrovare la sua Tru faceva la bella vita, ha avuto problemi di alcool e droga (anche se dietro c'è una motivazione molto più profonda del classico divertimento da rockstar famosa) e pensa di potersi comprare qualsiasi cosa con tutti i soldi che ha, ma il vero Jake non è questo, è quello innamorato perso, insicuro, quello capace di gesti romantici che lasciano senza parole. E' quello che ha aspettato per 12 anni la sua persona, la sua migliore amica, la sua anima gemella... e che vuole solo lei.


"Vuoi sapere cosa voglio da te?". I suoi occhi si spostano sulle mie labbra, poi sui miei occhi. "Voglio te, Tru. Voglio solo te. Tutto il giorno, tutti i giorni".

Trudy invece è quella che, anche se vorrebbe, non vuole lasciarsi andare. Jake è stato il suo primo amore e rivederlo fa tornare in superficie i sentimenti che sperava fossero scomparsi, ha sempre creduto che lui la vedesse solo come un'amica e crede che sia tuttora così, soprattutto ora che è famoso in tutto il mondo e ha qualsiasi donna ai suoi piedi. Si è ormai rifatta una vita e ha un fidanzato che ama... ma non è Jake e mai lo sarà. Ora, il personaggio di Trudy non mi è dispiaciuto, ma ogni tanto le avrei gridato dietro qualcosa. Ok le fette di salame davanti agli occhi, non si vuole illudere, ha già sofferto molto e non potrebbe sopportare un altro abbandono, ma il triangolo no! Capisco il fatto che tenga molto a Will, che non voglia farlo soffrire (anche se forse avrebbe dovuto pensarci prima), capisco la paura di lasciare qualcosa di sicuro per qualcosa di ignoto, ma non mi è piaciuto molto questo tenere il piede in due scarpe. Fai la tua scelta, comunicala e basta. In generale non amo queste situazioni (anche se tifo palesemente per uno dei due), non lo trovo giusto, ovviamente nei confronti della "vittima" (soprattutto se poveretto non ha fatto nulla di male), ma anche nei confronti dell'amante (quando questo è cotto a puntino).

Mi sono piaciuti tanto anche molti personaggi secondari, di cui avrei voluto leggere di più, ma Stuart, in particolare, credo di amarlo. E' mancata invece un po' la band, non ho sentito tutto questo legame tra i ragazzi e mi dispiace. Così come la musica che, a mio avviso, non è riuscita ad emergere come protagonista. Dalle premesse credevo sarebbe stata più presente, invece a me è mancato qualcosa (anche solo i testi di canzoni originali, che io amo sempre leggere e che arricchiscono molto la storia). Forse gran parte di queste "mancanze" sono da attribuire al fatto che la storia sia raccontata dal punto di vista di Trudy (il piccolo regalo finale mi ha fatto desiderare ancor di più leggere il POV di Jake).

Chi ha letto Il frutto proibito della Stephens avrà sicuramente notato le numerose somiglianze tra i due libri. Anche se ancora non possiamo tirare le somme su questa serie, posso dire che al momento le amo entrambe, per certe cose ho preferito una e per altre l'altra. Ma la domanda che ci siamo fatte tutte è: Jake Wethers è riuscito a superare Kellan Kyle? Durante tutta la lettura mi sono posta inconsciamente questo quesito e ad ogni capitolo la mia risposta cambiava... in realtà ci sto riflettendo ancora adesso mentre scrivo. Spero di poter dare una risposta più sicura una volta che avremo letto tutto di entrambi, ma al momento il mio cuore batte ancora per Kellan (anche se inizio a rivalutare la possibilità di un triangolo...). Se non conoscete uno dei due vi consiglio assolutamente di recuperare al più presto, altrimenti giro a voi la domanda: #teamKellan o #teamJake? Via ai voti, sono veramente curiosa!

A presto!

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