mercoledì 6 luglio 2016

Recensione Il ritmo del mio cuore di Caisey Quinn


Con il titolo Il ritmo del mio cuore arriva in Italia il primo libro della serie Neon Dreams di Caisey Quinn. HarperCollins ha fatto un grande regalo alle amanti di storie di musica, amore e amicizia.

Trama
Mi chiamo Dixie e ho diciannove anni. La mia storia è quella forse di tante altre ragazze, oppure no. Ho un fratello, Dallas, più grande di me, con lui vado abbastanza d'accordo. Viviamo con i nonni da quando i nostri genitori sono morti. Dal giorno del loro funerale per me tutto è cambiato: io e Dallas abbiamo conosciuto un ragazzo, Gavin, con lui si è instaurato da subito un rapporto di grande amicizia e complicità, tanto che abbiamo formato una country band, i Leaving Amarillo. Nome banale? Può darsi, ma Amarillo è la nostra città e vogliamo che tutti lo sappiano. I nostri concerti sono molto seguiti e abbiamo trovato anche un agente che ci segue e che pare ci farà suonare a Austin. Insomma, tutto procede senza troppi intoppi, ma solo all'apparenza, per me Gavin non è più solo un componente della band, è molto di più e la cosa è reciproca. Ho bisogno di lui, dei suoi baci, delle sue carezze e di molto altro. Dallas non credo la prenderà benissimo, la band è tutta la sua vita e io sarò sempre la sua piccola Dixie.

Ho sempre avuto un debole per i cantanti e per i chitarristi, meglio se sono entrambe le cose (qualcuno ha forse detto Kellan Kyle?!), ma dopo questa lettura devo dire che anche i batteristi non sono tanto male, anzi. Ma, bando alle ciance, la situazione è questa: lei, Dixie, è da sempre innamorata di Gavin, migliore amico del suo iperprotettivo fratello, Dallas. Ma c'è di più, sono tutti e tre inseparabili da ormai 10 anni e suonano insieme in una band. Mi sono sempre piaciuti molto i romanzi in cui la musica, non solo fa da sfondo, ma diventa un elemento importante. Leggendo di Dixie, del suo rapporto con la musica e con il suo inseparabile violino Oz, mi è tornata in mente Mia, la protagonista di Resta anche domani. Sì, perché Dixie, che ha perso i genitori da piccola e la nonna, che l'ha cresciuta, qualche anno dopo, trova rifugio solo quando tiene in mano il suo strumento, riesce a perdersi nella musica e a dimenticare ogni dolore. 
L'idea poi di una band composta da chitarra, batteria e violino mi ha affascinata parecchio, e più di una volta avrei voluto sentirli suonare davvero.


Questo tipo di storia è molto utilizzata (mi viene in mente per esempio Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto della Moseley, con lui che ama lei da sempre ma è costretto a starle lontana per rispetto nei confronti del fratello di lei, nonché suo migliore amico, che gli ha sempre chiesto, senza molti giri di parole, di tenere le mani a posto), ma stranamente in questo caso non mi sono ritrovata a gridare contro la protagonista femminile dicendole di darsi una svegliata. No, Dixie mi è piaciuta, è addirittura lei a fare la prima mossa, sa di volere Gavin, capisce che anche lui la vuole, e va a prendersi ciò che è suo.

Gavin però non è tranquillo quanto lei... non è solo l'amicizia fraterna con Dallas a fermarlo, la band è tutto ciò che ha, lui e Dixie sono diventati la sua famiglia e ha paura di perdere tutto se le cose non dovessero andare bene. 

"Ti ricordi quando mi hai detto che volevi essere quella con cui passo le notti, quella con cui mi sveglio, il centro di ogni mio pensierò?" Annuisco perché si avvicina e perdo ogni facoltà di intendere e di volere. "Lo sei già, scricciolo. Lo sei già e lo sei sempre stata."

Insomma, mi tocca consigliarvi anche questo libro, ma ha tutto: la musica, le scene bollenti, un po' di dramma, l'amicizia e, ovviamente, l'amore. Non mancheranno nemmeno gli occhi lucidi e ho amato moltissimo tutte le scene di quando erano bambini... il piccolo Gavin mi ha fatto moltissima tenerezza, chi non vorrebbe essere il suo scricciolo?
Unica pecca negativa? Fa parte di una serie e il secondo libro parlerà di Dallas. Lo so, #maiunagioia, ma per sapere come andrà a finire tra Gavin e Dixie dovremo aspettare il terzo libro! Se avete qualche ora libera però io vi consiglio di leggerlo, è uno di quei libri da cui non vuoi più staccarti.

A presto!

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