martedì 26 luglio 2016

Recensione Love. Come cuori lontani (Serie Love #3.5) di L.A. Casey


Oggi recensione della novella Aideen dell'ormai famosissima serie Love di L.A. Casey. In Italia è arrivata con il titolo di Love. Come cuori lontani, sempre grazie alla Newton Compton, e racconta ancora la storia tra Kane e Aideen (la recensione del terzo libro la trovate qui).

Trama
Aideen Collins è stufa. Non sopporta più la sua interminabile gravidanza, la sua paranoia nuova di zecca, e soprattutto è stufa di avere sempre intorno il suo asfissiante fidanzato. Kane Slater è più felice che mai. Sta per diventare padre per la prima volta, e con la donna che ama. Non si aspettava però che Aideen diventasse, in ogni senso, una bomba a orologeria. Ora deve solo sopravvivere alcune settimane alle sue esplosioni ormonali omicide, e andrà tutto bene… o almeno così spera. Sono entrambi presi dall’attesa del loro piccolo, ma nei loro pensieri c’è un’ombra che non sembra svanire. Nessuno di loro ne parla, ma la presenza incombente di quell’ombra mette a rischio il loro intero rapporto. Big Phil si è insinuato nei loro pensieri molte settimane prima e ha messo radici. Li guarda da lontano, sperando di distruggere la loro felicità. L’istinto di Aideen di proteggere la sua famiglia è più forte che mai. Se Big Phil vuole ferire i suoi cari, dovrà vedersela con lei.

Mi era mancato Kane (lo so, sono passati solo pochi giorni, ma degli Slater non mi stanco mai)! Andrò probabilmente controcorrente, ma io adoro queste novelle... ma forse sono un po' di parte, perché io leggerei storie su questa famiglia anche sul retro delle scatole dei cereali o delle bottiglie di shampoo. Comunque credo che stiano diventando sempre più funzionali all'interno della serie, sono un ottimo espediente per introdurre il personaggio di cui si parlerà nel libro successivo e consiglio di leggerle perché altrimenti si perderebbero pezzi di storia. Riconosco che la novella su Bronagh (#1.5), per quanto io l'abbia adorata, non abbia aggiunto nulla in più a livello di storia, ma credo che l'autrice stia riuscendo sempre più a rendere l'intera serie un unico grande racconto, cosa che mi sta piacendo molto.
Oltre a ritrovare la tenerezza di Kane e a gustarci la loro vita di coppia, in questo libro hanno avuto molto spazio anche altri personaggi. Lo scorso volume era terminato con il ritorno di Damien e leggere le reazioni degli Slater all'incontro a sorpresa con il fratello è stato molto tenero e ha sottolineato ancora una volta quanto siano uniti e quanto si vogliano tutti bene. Si è parlato ancora una volta dei problemi tra Ryder e Branna e l'autrice, con l'introduzione di alcuni elementi, è riuscita a rendere interessante una storia che, a mio avviso, rischiava di non reggere il confronto con le altre. Questi due personaggi sono i primi ad essersi innamorati e, anche se non conosciamo bene la loro storia, non avrebbe senso raccontarla ora per filo e per segno (considerando che sono passati anni) ed è per questo che era necessaria una svolta. Ma per questo, ahimè, dobbiamo ancora aspettare.

Alec, però, è stato la vera rivelazione di questo libro. Ho riso in tutte le scene con lui e mi sono ritrovata ad amarlo ancora di più, nonostante il ruolo di "scemo del villaggio" (lo dico con affetto) che gli è stato riservato. Il fatto che lui sia serio e convinto quando se ne esce con le sue cavolate mi fa divertire ancora di più.

Nonostante questi piacevolissimi intervalli, la storia tra Kane e Aideen è rimasta al centro dell'attenzione e la mia cotta per lui non si è attenuata, anzi. Continua ad essere un gran tenerone, pazzamente innamorato della sua donna e del bambino che aspettano. La scena della nascita, oltre che un piccolo colpo al cuore, mi ha fatto diventare gli occhi a cuoricino.

"Kane!", gridai appena mi circondò le ginocchia con le braccia, che poi fece scivolare fino alla vita per sollevarmi. Mi aggrappai istintivamente al suo collo per sorreggermi. "Cosa diavolo pensi di fare?", domandai col fiato corto. Oltrepassò la porta dell'appartamento. "Hai detto di prendere le mie cose e uscire da qui. E' esattamente quello che sto facendo".

Nel prossimo libro spero di leggere finalmente di almeno un matrimonio, perché ce li stanno facendo sudare, e mi aspetto che vengano risolte le questioni che sono ancora rimaste in sospeso. Sono poi aperte le scommesse su quanti piccoli e piccole Slater avremo alla fine della serie... considerando che ogni fratello vuole 5 figli, credo che tutti i palazzi che Kane ha comprato si riveleranno un ottimo investimento!

Piccola parentesi: non voglio dilungarmi ancora sulla questione linguaggio, ma una cosa la devo dire. Va bene aggiungere una parolaccia di troppo per rafforzare il concetto, ma la bestemmia si poteva tranquillamente evitare, soprattutto nel contesto in cui è stata pronunciata. E' una cosa che può facilmente ledere la sensibilità di molte persone che non dovrebbero ritrovarsi espressioni del genere mentre leggono un romanzo per piacere. Spero di non ritrovare altre cadute di stile così.

A presto!

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