martedì 20 giugno 2017

REVIEW PARTY: Time Deal di Leonardo Patrignani


Buongiorno! Oggi, in occasione del Review Party organizzato insieme ad altri blog, vi parlo con piacere del romanzo distopico young adult pubblicato dalla DeA (DeA Planeta Libri) e che porta la firma di Leonardo Patrignani. Dopo la serie Multiversum, l'autore torna con Time Deal, in libreria dal 13 Giugno, con una storia che ci fa riflettere su molti aspetti, ma in particolare sull'importanza del tempo che scorre.

Ci sono promesse che non possono essere mantenute. Come quella che Julian ha fatto ad Aileen. Era solo un bambino quando l’ha vista per la prima volta, e se n’è innamorato perdutamente. Da quel momento ha giurato che non l’avrebbe lasciata mai. Che sarebbe rimasto con lei per sempre. Ma si può davvero promettere per sempre? Non in una città come Aurora. Una metropoli schiacciata da un cielo plumbeo e soffocata dall’inquinamento, in cui l’aspettativa di vita è scesa drasticamente. Almeno fino all’arrivo del Time Deal, un farmaco in grado di arrestare l’invecchiamento cellulare. Nessuno ne conosce i possibili effetti collaterali, solo qualcuno immagina quali possano essere le conseguenze morali e sociali. La città è divisa in due: da una parte chi insegue ciecamente il sogno della vita eterna, dall’altra chi invece rifiuta di manipolare la propria esistenza e preferisce che il tempo scorra secondo natura. Julian è tra questi ultimi. Ma Aileen non ha avuto scelta: figlia di un noto avvocato, che finanzia da sempre la casa farmaceutica del Time Deal, è stata sottoposta al trattamento. Finché qualcosa va storto. Aileen inizia ad accusare disturbi della memoria, e poi sparisce nel nulla. Julian però è disposto a tutto pur di ritrovarla. E di regalarle il loro per sempre.

La gioventù non è il futuro
La vita eterna non è un sogno
La gioventù è il presente
La vita eterna è realtà

Il romanzo parte subito in quarta, con una scena che assumerà davvero senso solo più avanti, ma comunque molto molto intensa. Considerando che, purtroppo, quello che viene descritto è, soprattutto ultimamente, all'ordine del giorno tra attacchi terroristici e stragi senza senso, vi assicuro che mi sono venuti i brividi solo leggendola. Con la sola differenza che qui parliamo di finzione, mentre per noi è la realtà. 
Piano piano, poi, iniziamo a conoscere la città-stato di Aurora, che per i suoi cittadini è un mondo a sé, lontano e diviso da tutto quello che conosciamo noi e che era presente fino alla guerra nucleare. Una città dove non si vede mai splendere il sole, il cielo è plumbeo e l'inquinamento è a livelli altissimi. La durata media della vita, anche se ci troviamo nel futuro, è quindi molto più bassa rispetto agli anni precedenti ed è per questo che una grossa casa farmaceutica è riuscita a farsi strada grazie al consenso dei cittadini.
Se non sei con loro, non esisti. Se sei cono loro, non puoi più andartene. Non puoi più cambiare idea. 
Quasi tutti ad Aurora, infatti, hanno preso il Time Deal, la pillola brevettata dalla TD Pharma che permette loro di non invecchiare, di fermarsi all'età in cui la assumono e di non vedere gli effetti del passare degli anni. Tutti tranne alcuni scettici, convinti che ci sia un prezzo da pagare, oltre al costo ormai irrisorio del farmaco. Tra questi c'è sicuramente Julian, un giovane ragazzo di diciassette anni che ha tutta l'intenzione di invecchiare come è normale che sia, magari con la sua ragazza storica, con cui sta insieme da quando ha solo sette anni. Ma questo è un sogno irrealizzabile perché lei è stata costretta dalla sua famiglia ad assumere il TD quando aveva quindici anni. Una famiglia facoltosa, molto rispettata in città e, soprattutto, grande sostenitrice della casa farmaceutica, che, oltretutto, non vede di buon occhio la relazione della figlia con un ragazzo dei quartieri poveri che, dopo aver perso i genitori in un tragico incidente, deve badare alla sorellina.

La città è quindi divisa al suo interno tra chi sostiene i Werner, la famiglia a capo della TD Pharma, e chi li contesta. Chi, da un lato, è alla ricerca di una parvenza di vita eterna (parvenza perché il farmaco non può nulla contro un qualsiasi tipo di incidente, blocca "solo" l'invecchiamento) e chi, dall'altro, non vuole intromettersi nel corso naturale della vita. Questa possibilità è sicuramente molto appetitosa per la società moderna, pensate alla paura che un po' tutti abbiamo di invecchiare, di vedere i segni del tempo che scorre, di realizzare di non riuscire a fare più determinate cose. Se qualcuno vi offrisse la sicurezza di non invecchiare più, di restare sempre giovani e forti, quale sarebbe la vostra risposta istintiva? Pensateci un attimo. Solo in un secondo momento, secondo me, arrivano i pensieri più razionali e morali. E tutte le possibili controindicazioni che vi vengono in mente, sono quelle che vediamo nel libro: l'impossibilità di stabilire l'età di chi ci troviamo davanti, genitori che sembrano coetanei dei propri figli e una popolazione composta sempre più da "giovani".
"Riflettici: a meno di gravi incidenti di percorso, tu, Julian, sei quello fortunato. Mi avrai sempre accanto. Fino all'ultimo respiro."
Ma non è solo il non voler andare contro natura che blocca gli scettici. Queste persone hanno paura che ci siano degli effetti collaterali o, se non discutono l'efficacia del farmaco, temono che affiliarsi voglia dire dare il pieno potere alla TD Pharma. Perché è chiaro che l'azienda non abbia conquistato solo il mercato farmaceutico, ma che stia controllando la società sotto ogni aspetto, come in ogni regime totalitario che si rispetti. È per questo che qualcuno deve intervenire prima che il controllo politico ed economico di Aurora sia completamente nelle loro mani. E Julian, anche se ha tutto da perdere, non ha bisogno di pensarci due volte prima di combattere in prima linea questa crociata. La sua Aileen è in pericolo e lui deve salvarla, non esistono alternative.
"Posso immaginare la mia vita ad Aurora come schiavo di una fabbrica, come pezzente, perfino come delinquente. Posso addirittura pensare di prendere quel maledetto farmaco e andare contro a ogni mio principio, di vivere un'esistenza da pedina del sistema. Ma non riesco ad accettare che tu non sia parte di tutto questo. Per il tempo che ci verrà concesso, tu sei la mia vita, Aileen. Lo sei sempre stata."
In mezzo a tutta l'azione, i complotti, il pericolo e l'astuzia che la fanno da padrone, ma soprattutto nella seconda metà del romanzo, c'è spazio anche per i sentimenti. Dall'amicizia tra Julian e Stan, sempre pronti ad aiutarsi e sostenersi a vicenda, all'affetto molto più che fraterno che lega il ragazzo alla sorellina, il suo primo pensiero e la sua costante preoccupazione, passando per l'amore. Un amore nato quando Julian e Aileen erano solo dei bambini, un sentimento puro e profondo, che supera l'opposizione della famiglia e che muove le loro azioni. Ho trovato il tutto molto equilibrato e non ho sentito la mancanza né di un aspetto né dell'altro. Ed è per questo che vi consiglio vivamente questo romanzo! Io amo molto il genere distopico, anche se non ne leggo mai abbastanza, e l'Aurora di Patrignani mi ha convinta pienamente, ricordandomi ora 1984 di Orwell, ora The 100 di Kass Morgan, ma allo stesso tempo creando qualcosa di unico e originale. Se poi siete appassionati di tecnologia, sono sicura che troverete pane per i vostri denti. Ammetto che io, dopo alcune descrizioni molto particolareggiate, mi sono ritrovata confusa almeno quanto Julian, ma ho comunque apprezzato. Sul finale che dire, ha decisamente la sua conclusione, ma lascia aperta la possibilità di ritornare a far visita ad Aurora...

Prima di salutarvi, vi consiglio di passare a leggere le recensioni degli altri blog che partecipano a questo Review Party!


Al prossimo libro!
Veronica

1 commento:

  1. sarà che il mio genere è un altro ma a me ha convinta poco

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