mercoledì 30 maggio 2018

RECENSIONE: Il veterano (A modern fairytale #1) di Katy Regnery


Buon pomeriggio!
Vi dicevo qualche giorno fa, in un'altra recensione, quanto mi piacciano le uscite targate Quixote Edizioni, ma ora hanno portato in Italia davvero un grande gioiellino. Ne avrete sicuramente già sentito parlare, ma, se ancora non lo conoscete, sono felice, molto felice, di presentarvi Il veterano. Primo volume autoconclusivo della serie A Modern Fairytale di Katy Regnery, questo romanzo è una rivisitazione in chiave moderna de La Bella e la Bestia. La Bella è Savannah, una giornalista che deve riscattarsi con un grande articolo, e la Bestia è Asher, un veterano che vive come un eremita dopo che un'esplosione lo ha sfigurato. 


Savannah Carmichael, tradita da una fonte inaffidabile che ha irrimediabilmente distrutto la sua carriera di giornalista, torna a Danvers, Virginia, la sua città natale.
L’opportunità di rimettere insieme i pezzi della sua carriera si presenta quando deve scrivere un pezzo di interesse patriottico e umanistico sull'eremita della cittadina, Asher Lee, un veterano ferito che è tornato a Danvers otto anni prima, e che nessuno ha più visto da allora.
Dopo l’esplosione di una bomba su strada in Afghanistan, che gli ha portato via una mano e sfigurato metà viso, Asher si ritira a vivere in tranquillità nella periferia di Danvers, dove i suoi concittadini hanno sempre rispettato la sua privacy... fino a quando Savannah Carmichael si presenta da lui con un piatto di brownie fatti in casa.
Emarginati nella piccola Danvers, Savannah e Asher creano subito un legame, toccando il cuore l’uno dell’altra in modi che nessuno dei due pensava possibile. Quando un terribile errore minaccia di separarli, dovranno decidere se l’amore che hanno trovato sia forte abbastanza da lottare per il loro lieto fine, conquistato a fatica.

Asher era un ragazzo bello, ricco, amato, con un ottimo futuro davanti. La vita non è stata affatto clemente con lui, ma si è rimboccato le maniche e ha fatto della sua sofferenza il coraggio per arruolarsi e diventare utile per gli altri. Ma la guerra toglie sempre, e a lui ha portato via una mano, lo ha sfigurato, ma soprattutto lo ha privato di una vita vera. Perché quello che fa da otto anni, da quando è tornato a casa, non è vivere, ma sopravvivere. Non ha più nessuno, solo una donna che si prende cura di lui e una casa troppo grande in cui nascondersi. Tornato a casa da eroe, è costretto a nascondersi perché il suo aspetto lo fa invece apparire come un mostro. Vedere i bambini spaventarsi guardandolo o gli adulti fare smorfie di disgusto lo fa soffrire, quindi isolarsi da tutto e tutti è la soluzione più semplice, l'unica possibile.

Savannah è una giornalista determinata e ambiziosa, ma è anche una ragazza che si sente debole per essersi fatta prendere in giro, nel lavoro e in amore. La sorella minore è un romanzo rosa vivente, una ragazza innamorata della vita e dell'amore, una donna che si è scritta il proprio futuro da tempo e che non potrebbe essere più felice di quello che ha. E, nonostante le voglia molto bene, questo è un po' troppo per la Savannah che ha smesso di credere in qualsiasi cosa e che è stata costretta a ridimensionare i propri grandi sogni. L'opportunità di ripartire, però, arriva anche per lei, l'unica cosa che deve fare è dimostrare di essere brava nel proprio lavoro. Ha sempre scritto di altro, ma adesso deve tirare fuori il suo articolo migliore, che sia di interesse umano e che sia in grado di emozionare i lettori. Essere tornata nella piccola Danvers la spinge quindi verso la scelta più logica: raccontare la storia di Asher Lee, il veterano, l'eremita, l'emarginato.

"Cosa mi dici di te?" "Due settimane fa, avrei detto niente." "Asher, questo è terribile." "Ma vero." "E adesso?" "Adesso vorrei afferrare tutto."
È facile immaginare che il loro rapporto puramente professionale diventerà presto ben più intimo e profondo. Aspetteranno i giorni fissati per l'intervista con ansia, perché saranno quelli più belli della settimana, conteranno le ore che li separano dal loro prossimo incontro, perché sembreranno interminabili. Il tempo insieme passerà sempre troppo in fretta e si ritroveranno presto a desiderarne di più, perché ormai Savannah vede l'uomo dietro le cicatrici, vuole conoscere il vero Asher, non il veterano, e perché Asher inizia a desiderare sempre di più quel contatto umano di cui si è privato, comincia a credere di poter essere di nuovo quell'uomo che non pensava più di essere, vuole tutto ciò che non ha più da anni, ma lo vuole solo con Savannah. Sono entrambi due sopravvissuti, due persone che la vita ha messo a dura prova, ma che possono aiutarsi a rialzarsi, a ricominciare. Ciò che hanno provato ad ignorare, però, resta: lei ha sogni e ambizioni che la porteranno in una grande città, lui ha trovato il suo equilibrio restando in disparte, al sicuro nella sua casa. Asher non può pretendere che Savannah rinunci a tutto per lui e lei non può spingerlo a fare qualcosa per cui non è pronto. E quindi cos'è l'amore? Lasciare andare chi si ama? O lottare per tenerselo stretto? Sacrificarsi o trovare il coraggio di andare avanti? Come sempre, nella vita, ci si trova davanti ad una scelta e, a volte, si sbaglia in buona fede, pensando di fare la cosa giusta. L'importante, però, è che alla fine l'amore sia più forte di ogni cosa.

"Non sono preoccupato che tu trovi qualcun altro, perché non c'è nessun altro sulla faccia della terra che potrà mai amarti quanto me. È impossibile, perché nessun uomo ha mai amato una donna quanto ti amo io. E non sono preoccupato che io trovi un'altra, perché tu mi hai riportato in vita e mi hai dato una seconda possibilità di vivere. Tu sei il mio miracolo, Savannah, e io ti apparterrò per sempre."
Leggendo la trama e le prime pagine non ho potuto evitare di ripensare al romanzo Grazie per avermi spezzato il cuore di Lauren Layne (che trovate recensito QUI): anche questo una rivisitazione moderna de La Bella e la Bestia, anche lui veterano tornato sfigurato dalla guerra e che si è imposto una vita in esilio. Sicuramente, quindi, lo ricorda molto, ma sono anche due storie molto diverse. La cosa che mi è piaciuta di più e che ho trovato molto originale è che Asher non è l'uomo burbero e scontroso che potremmo immaginare. Sì, non esce di casa e non vuole vedere nessuno, così come non fa nulla per cercare di migliorare la propria condizione, ma dolcezza, tenerezza, insicurezza e timore sono le cose che subito notiamo di lui. Non è più abituato ad interagire con gli altri, ma non ha dimenticato le buone maniere, non sa più cosa voglia dire stare con una donna, ma con Savannah viene tutto molto naturale. Asher è un uomo forte e coraggioso, che ha intrapreso una strada difficile e pericolosa per fare del bene, ma è anche un ragazzo con molte debolezze, insicurezze, che si è convinto di non meritare più niente di bello nella vita e che, davanti ad una smorfia di disgusto o ad una reazione spaventata, pensa di essere lui quello sbagliato. Mi ha fatto una tenerezza incredibile e l'ho amato in ogni momento, avrei voluto abbracciarlo e rassicurarlo, dargli forza e conforto. Insomma, il romanzo della Layne mi era piaciuto molto, ma Il veterano ha quel qualcosa in più, ha ciò che lo rende un libro da non perdere.

Savannah arrossì di nuovo, poi sollevo lo sguardo su Asher, e accadde qualcosa di miracoloso. [...] Savannah Carmichael, una delle ragazze più belle che avesse mai visto da vicino, lo guardò in viso. E sorrise.
Mi trovo un po' in difficoltà a scrivere questa recensione, e mi succede ogni volta che un libro mi piace talmente tanto che non so da dove cominciare per farvi capire quanto. Il veterano è una bellissima storia, sicuramente un po' romanzata, ma anche molto realistica. Una parte del viso di Asher mostra ancora la sua bellezza, il suo corpo anche, ma il suo aspetto fisico è stato davvero compromesso e le sue cicatrici, le sue ferite, sono un eterno promemoria di quello che gli è successo. Savannah riesce a vedere oltre, i suoi difetti non le impediscono di amarlo, anzi, riesce ad amare anche e soprattutto quelli, ma le ci vuole tempo, perché anche lei, come tutti, vede l'aspetto da "Bestia" prima di scoprire tutta la bellezza di Asher. Il veterano è una storia che a tratti fa molto male da leggere, ma è allo stesso tempo il balsamo che cura ogni ferita. Non sono mai riuscita a rimanere impassibile durante la lettura, tanto che sono sicura il mio viso riuscisse a trasmettere ogni emozione e sensazione provata. Passavo dal sorriso, quello vero, quello che non puoi controllare, agli occhi lucidi. Più e più volte. Dalla prima all'ultima pagina.

Non so che altro dire, se non consigliarvi la lettura di questo romanzo. Un romanzo che, pur trattando argomenti delicati e presentando una situazione emotivamente molto tosta e intensa, fa bene al cuore. La storia di Asher e Savannah dimostra quanto l'amore vada oltre le apparenze, quanto sia più forte di ogni passo falso, quanto renda ognuno di noi più forte e coraggioso. Perché troviamo sempre la forza di fare per la persona che amiamo quello che non avremmo mai fatto per noi. Tutto questo romanticismo e tutta questa dolcezza, però, non escludono la passione, l'attrazione fisica, perché anche questo fa parte dell'amore. A quello che ho già detto posso soltanto aggiungere che è anche scritto e tradotto benissimo, cosa che rende la lettura ancora più piacevole.

Al prossimo libro!
Veronica


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