lunedì 4 febbraio 2019

REVIEW PARTY: La fattoria dei nuovi inizi (Jamison Valley #1) di Devney Perry


Buongiorno e buon inizio settimana!
La Always Publishing continua a portare in Italia nuove autrici romance, già amatissime all'estero, e a farle entrare nella lista delle nostre preferite. E io continuo a non perdermi nessuna loro uscita, perché sempre perfettamente in linea con i miei gusti! Anche in questa occasione, quindi, ho avuto il piacere di partecipare al Review Party (grazie a Tiziana per averlo organizzato e alla casa editrice per la copia digitale e per l'ennesima opportunità) e ora sono qui a parlarvi de La fattoria dei nuovi inizi, primo volume autoconclusivo della serie Jamison Valley di Devney Perry

Gigi aveva solo bisogno di un nuovo inizio.
Jess non la voleva nella sua città.
Ma un’eredità li unirà come un filo invisibile.

Georgia, per tutti Gigi, è una mamma single, risoluta e combattiva, che anela a lasciare la solitudine e la freddezza della vita in una grande città. 
L’occasione per ricominciare da capo si presenta quando riceve un dono totalmente inaspettato da parte di un caro vecchio amico: una fattoria immersa nel verde a Prescott, in Montana, non lontano dal parco di Yellowstone. 
Georgia non ha idea di cosa aspettarsi da una cittadina così piccola, in cui non conosce assolutamente nessuno ma il desiderio di essere parte di una comunità, per sé e sua figlia, è troppo potente da ignorare. 

Jess Cleary ritiene che la fattoria dei Coppersmith, di cui per anni si è preso cura, avrebbe dovuto essere sua ed è convinto che la bella forestiera abbia raggirato il vecchio Ben per farsi regalare la sua tenuta. 
Ma presto Jess si renderà conto che il disegno di Ben era molto più complesso, e la sua eredità qualcosa di molto più importante per il suo cuore: una famiglia. 
Mentre Jess e Gigi iniziano a conoscersi e a piacersi sempre più, nella tranquilla Prescott si verificano strani incidenti, e lo sceriffo dovrà presto impegnarsi con tutte le sue risorse per difendere la città e il suo nuovo amore dal misterioso pericolo che li minaccia. 

Una penna sopraffina, capace di trasportare i lettori nel cuore dell’America, catturandoli con storie romantiche, divertenti, emozionanti e coinvolgenti. 
Un'autrice che fin dal suo debutto ha saputo distinguersi per il suo stile classico che ricorda le grandi penne del romance.

Ammettiamolo, ci lamentiamo sempre del troppo dramma presente nei romanzi che leggiamo, dei troppi tira e molla e delle mille difficoltà che una coppia deve affrontare prima di mettersi finalmente insieme. Ma la verità è che queste storie ci piacciono e, quando ne incontriamo una che non segue questi canoni, facciamo presto a dire che non ci suscita grandi emozioni, che la troviamo un po' "piatta" e poco coinvolgente. Ecco, in un certo senso è quello che succede con La fattoria dei nuovi inizi, un romanzo che, nonostante il mistero di fondo, io definirei "tranquillo". La storia di Georgia e Jess non la ricorderò certo per avermi scombussolata, ma comunque la ricorderò con un sorriso per la sua dolcezza, per i luoghi che mi è sembrato di visitare e per i rapporti puri e genuini che la Perry ci ha mostrato. Perché sì, a volte anche il normale è bello, anche una storia senza troppi scossoni sa emozionare e lasciare qualcosa in chi la legge.


Georgia ha bisogno di un nuovo inizio e l'ultimo regalo di Ben, che per lei e per la sua bambina è stato come un nonno, è perfetto per ricominciare da capo a Prescott, un paesino del Montana. Non è difficile sentirsi a casa nell'accogliente fattoria, ma per questo deve ringraziare Jess, lo sceriffo del posto, che per anni si è preso cura della tenuta come se fosse sua. Peccato sia più facile a dirsi che a farsi, perché l'uomo si dimostra fin da subito burbero e antipatico, anche se fin troppo affascinante. A Georgia, però, basta poco per far breccia nel suo cuore d'acciaio e per dimostrare che il suo rapporto con il vecchio amico è sempre stato sincero e disinteressato. Iniziando quindi a frequentarsi, e con la complicità della piccola e dolcissima Rowen, i due capiscono presto che Ben ha lasciato loro molto più di semplici beni materiali.
"Adesso ci sono io, Georgia. Puoi contare su di me. D'accordo?" "Lo sai che anche io voglio prendermi cura di te. Se me lo lascerai fare" "Lo fai già, Georgia. Ogni giorno. Creando un posto caldo dove poter tornare ogni sera. Permettendomi di scaricare il mio fardello dopo il lavoro. Respingendomi quando faccio lo stronzo. Litigando con me. Chiamandomi 'tesoro'. Lo fai perché sei la mia ragazza. Queste cose sono quelle di cui ho bisogno, sono il tuo modo di prenderti cura di me. E se solo potessi infilarti nella testa che è ora di smettere di dubitare di me, ti accorgeresti che non ti ho mai impedito di prenderti cura di me".
In parallelo alla storia d'amore, la Perry porta avanti un caso da risolvere per lo sceriffo di Prescott. Un caso che, apparentemente scollegato, va ad intrecciarsi sempre più con i protagonisti della storia, rendendo gli ultimi capitoli decisamente più dinamici e coinvolgenti. Nonostante la punta di mistero, gli interessanti sviluppi e i piccoli colpi di scena, non cambia però il mio giudizio complessivo sul romanzo che ho trovato, come dicevo, "tranquillo" in tutte le sue parti. La parte romantica, dopo l'iniziale antipatia, scorre liscia senza veri e propri ostacoli, ma lo stesso vale per quella più di suspense. L'autrice non tende mai ad esagerare, ma piuttosto a trattenersi anche quando le scene potrebbero essere più esplosive. Questo non significa che non ci siano momenti ad alta tensione o scene che ci facciano trattenere il fiato, ma sono talmente veloci nella descrizione e nella risoluzione che non riusciamo a considerarli dei veri e propri picchi. Insomma, non dico che leggere questo romanzo sia paragonabile ad una passeggiata lungo un rettilineo di pianura, ma ad un sentiero di collina sì. Si tratta sicuramente di una scelta narrativa che può piacere o meno, ma che io ho trovato perfettamente coerente dalla prima all'ultima pagina.
"Hai presente quando la guardi e provi quella sensazione di orgoglio nel petto? Quando la guardi in viso e negli occhi e ti fa male al cuore, tanto è bella? Ecco, Georgia, è così che mi sento io quando ti guardo". 
Quello della Perry è uno stile molto classico e raffinato, delicato, ma che riesce a risultare perfettamente moderno e accattivante nei dialoghi e nelle esplicite scene di sesso. Questo equilibrio tra classico e moderno l'ho ritrovato anche nei personaggi: Georgia è una donna forte, una mamma single che si è rimboccata le maniche e che ha saputo costruire da sola un futuro per sé e per la propria bambina; Jess è invece un uomo d'altri tempi, di quelli che desiderano prendersi cura della propria donna e non farle mancare mai nulla, anche se questo significa diventare un tantino troppo autoritari e cavernicoli. Quello che però più traspare è la dolcezza del loro amore, la sicurezza dei sentimenti di Jess che va ad intrecciarsi con le paure di Georgia. E la piccola Rowen non è che la ciliegina sulla torta, una ventata d'aria fresca e un concentrato di tenerezza che è impossibile non amare. La storia è raccontata in prima persona, principalmente dal punto di vista femminile; gli interventi di Jess sono limitati e, per quanto la scelta vada a favore dell'evoluzione del personaggio di Georgia, un po' mi è mancato non vedere poi molto attraverso gli occhi dell'uomo.

Che dire, quindi, di questo romanzo? Il mio consiglio è quello di leggerlo ben consapevoli di non dover mai salire sulle montagne russe, ma cercando di godersi la tranquillità che la storia trasmette. In questo modo sono sicura che riuscirete ad affezionarvi non solo ai protagonisti, ma anche ai personaggi che popoleranno la serie Jamison Valley. Riuscirete a sentirvi parte di Prescott, a provare sulla pelle il calore umano dei rapporti più veri e sinceri e a realizzare che la famiglia è il bene più prezioso che abbiamo, anche se non si costruisce su legami di sangue reali, ma solo sull'amore. 

Al prossimo libro!
Veronica


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